Napoli, il Tar boccia l’ordinanza del Comune su bar, tavolini e gazebo. Il sindaco: «E’ un freno alla ripresa»


Sto alle occupazioni di suolo pubblico per la somministrazione di beni e servizi in virtù delle misure di distanziamento sociale: il tar Campania ha accolto il ricorso del comitato ‘Chiaia Viva e Vivibile’ contro l’ordinanza del sindaco di Napoli Luigi De Magistris che disponeva appunto l’ampliamento delle occupazioni, la discussione in Camera di Consiglio è prevista per il 7 luglio.

L’ordinanza sindacale, in deroga al vigente regolamento comunale relativo alle concessioni per l’occupazione temporanea di suolo pubblico, nasceva con l’esigenza di garantire il rilancio delle attività economiche post lockdown. Il tribunale amministrativo ha sottolienato che «i permessi temporanei emergenza Covid» sarebbero rilasciati a seguito «di sola valutazione effettuata dall’amministrazione» e che tale ordinanza «a tutt’oggi costituirebbe l’unico presupposto provvedimentale per il rilascio di un numero imprecisato e imprecisabile di titoli ampliativi che costituiscono a tutti gli effetti assegnazioni in uso aggiuntive di spazi pubblici». Inoltre gli effetti derivanti «sembrerebbero prodotti in carenza di alcuna verifica effettiva nelle molte e diversificate aree interessate, degli ineludibili profili di tutela della sicurezza pubblica, anche connessi al traffico veicolare, e dei beni storico-artistici».

La decisione di sospendere l’ordinanza sindacale è spiegata anche perché «non si giustifica affatto l’immediata operatività della disciplina derogatoria e acceleratoria in un quadro che tutt’ora richiede il penetrante controllo pubblico anche delle attività economiche in ragione del persistente stato di emergenza sanitaria».

Il primo cittadino ha commentato l’accoglimento del ricorso dicendosi «esterrefatto» e bocciando dal canto suo quelle ordinanze e divieti che invece affossano, sostiene, il tessuto economico della città. Il riferimento è all’ordinanza regionale che fissa alle ore 23 la chiusura dei bar: «Ricordiamo che il provvedimento in questione si muove nel solco di un intervento nazionale previsto nel decreto Rilancio, fortemente richiesto in sede Anci, e che consente ai Comuni, al fine di sostenere gli operatori economici, il  rilascio a ‘burocrazia zero’ e gratuità maggiori occupazioni di suolo».

«Forse abbiamo già dimenticato la chiusura forzata del lockdown che hanno subito le attività commerciali – prosegue De Magistris – e la ricaduta  in termini di perdita di posti di lavoro, forse si sta sottovalutando il pericolo rappresentato dall’ambizione della criminalità di mettere le mani sulla parte sana dell’economia produttiva della città. Sono queste le motivazioni contingibili ed urgenti –  conclude – che ci hanno spinto ad utilizzare uno strumento forte come l’ordinanza, perché consapevoli che la vera pandemia che stiamo vivendo in questa fase è quella economica e sociale che non ci consente di attendere. Occorre agire subito per far ripartire  la città».

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martedì, 9 Giugno 2020 - 07:47
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