Campania, i cambi di casacca alla vigilia delle elezioni: Beneduce lascia Fi e passa con De Luca. De Siano: «Falsità»

Flora Beneduce
Flora Beneduce

La ‘manovra’ era in corso da tempo, il destino poi ha reso singolare il concretizzarsi di quel cambio di casacca di cui da tempo si vociferava nei palazzi della Politica. Flora Beneduce lascia Forza Italia e sale sul carro del governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, assicurandosi un posto in prima fila nelle imminenti elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale campano. A De Luca non ho mai fatto mancare critiche, di merito e mai demagogiche, in questi anni di opposizione. Ma non posso non riconoscere che ha lavorato incessantemente per proteggere la Campania dalla avanzata della pandemia», dice Beneduce, eletta in Consiglio regionale cinque anni fa proprio grazie a Forza Italia.

Quanto al suo partito, non mancano le critiche: «Da mesi – lamenta – segnalo, inascoltata, l’inopportunità di spostare l’asse del centrodestra verso posizioni populiste e sovraniste. Mentre sul piano nazionale riconosco che Berlusconi ha provato a resistere a questo andazzo, in Campania il centrodestra è letteralmente esploso». Quel che è certo è che oggi la base campana di Forza Italia è chiamata a fare i conti anche con l’inchiesta su politica e camorra che ha colpito i Cesaro e vede sotto inchiesta per concorso esterno in associazione di stampo mafioso proprio il senatore di Sant’Antimo Luigi Cesaro. L’accusa non è cosa da poco e anche lo scenario tratteggiato dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli sulla scorta di intercettazioni e dichiarazioni di pentiti è di quelli destabilizzanti, soprattutto alla vigilia delle imminenti elezioni. E, allora, diventa singolare la decisione di Flora Beneduce di voltare pagina si consumi proprio 24 ore dopo l’esplosione dell’inchiesta ‘Antimeo’. Il suo addio diventa quasi simbolico e sembra quasi un addio non ad un partito ma ad uno sponsor, Luigi Cesaro, che adesso rischia davvero grosso. Uno sponsor con il quale la stessa Beneduce è finita sotto processo e per via del quale si ritrova protagonista pure di un episodio nient’affatto trasparente di raccolta di voti per le politiche del 2018.

Agli atti dell’inchiesta ‘Antimeo’ viene infatti registrato un incontro, datato 8 febbraio 2018, fissato per ‘spingere’ la candidatura di Flora Beneduce al Senato. Quell’incontro si svolge presso il mobilificio di Francesco Di Lorenzo, l’imprenditore borderline che aveva rapporti tanto coi camorristi quanto coi politici e che è poi stato eletto anche in consiglio comunale a Sant’Antimo in quota Forza Italia, l’esponente territoriale di Fi Michele Vergara (portavoce di Cesaro sul posto), Flora Beneduce e l’imprenditore Luigi Puca (da non confondere col figlio del boss), pure impegnato nel procacciamento di voti e pure lui raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. La circostanza dell’incontro è solo accennata nel provvedimento cautelare emesso dal giudice per le indagini preliminari Maria Luisa Miranda del Tribunale di Napoli e Flora Beneduce non risulta allo stato indagata, ma politicamente la circostanza potrebbe imporre qualche chiarimento anche alla luce del fatto che la ‘pentita’ di Forza Italia è attualmente sotto processo, dinanzi ai giudici del Tribunale di Napoli Nord, per voto di scambio in relazione alle Regionali del 2015. Sul banco degli imputati ci sono anche Luigi Cesaro e suo figlio Armando.

L’addio di Flora Beneduce ha innescato reazioni velenose da parte di esponenti di Forza Italia. Il senatore Domenico De Siano, coordinatore regionale campano del partito, accusa Beneduce di «falsità e ingratitudine» finalizzata «solo prendere incarichi e candidature di grande prestigio». «Ricorderei inoltre a chi per cinque anni ha fatto opposizione e solo ora, negli ultimi giorni della legislatura, passa dall’altra parte – sottolinea De Siano –, che i tanti trasformisti che per convenienza personale hanno usato il nostro partito per poi abbandonarlo in vista di chissà quali prospettive, non hanno mai trovato fortuna».

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mercoledì, 10 Giugno 2020 - 20:03
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