Napoli, tensione in piazza Bellini durante i controlli della polizia: agenti insultati e accerchiati. Fermati 3 giovani


Una notte di follia e tensioni, ieri, a piazza Bellini, uno dei ‘cuori’ della Movida di Napoli. A scatenarla, stando a quanto emerso, i controlli effettuati dalla polizia che avrebbero provocato la reazione di alcuni giovani presenti: le Volanti degli agenti, così come si vede anche da alcuni video pubblicati in Rete, vengono accerchiate da numerose persone e danneggiate, alcune persone sono invece fermate per essere portate in questura tra le urla dei presenti.

Secondo la Questura nell’identificare alcune persone gli agenti «sono stati insultati, accerchiati e minacciati da numerose persone». Gli agenti, evidenzia ancora la questura, hanno riportato contusioni e le auto di servizio sono state danneggiate. Sull’episodio già nella serata di ieri il questore Alessandro Giuliano ha dichiarato che «gli operatori delle Volanti hanno gestito la situazione con equilibrio, a fronte di un inaccettabile comportamento aggressivo e minaccioso di decine di persone. Verranno svolte indagini per individuare i responsabili di queste condotte».

Diametralmente opposta la versione dei rappresentanti del centro sociale ‘Mezzocannone occupato’, che hanno riportato la loro dichiarazione sulla loro pagina facebook: «Tre nostri attivisti sono stati bloccati ingiustificatamente a Piazza Bellini. Segue il video che documenta gli abusi perpetrati dalle forze dell’ordine. Chiediamo a tutte e tutti di raggiungerci fuori la Questura per dire basta a qualsiasi forma di abuso in divisa».

In alcuni video si sentono le urla di diversi presenti che chiedono di sapere il perché dell’azione delle forze del’ordine le quali fanno salire sulle auto alcune persone per condurle in Questura. Si sente anche la voce di una giornalista che chiede con insistenza di conoscere i motivi dell’azione della polizia. Tre giovani, aggiornano poi i componenti del centro sociale, «sono stati trasferiti nel carcere di Poggioreale, in attesa della convalida dell’arresto».

I tre arrestati (F.L. di 28 anni, D.M. di 40 anni, P.S. di 40 anni, tutti napoletani) sono accusati di minacce, resistenza, oltraggio e lesioni a pubblici ufficiali, danneggiamento di beni della pubblica amministrazione e rifiuto di dichiarare le proprie generalità. Sei gli agenti feriti e medicati che hanno riportato contusioni agli arti ed escoriazioni. Il più grave, un commissario capo intervenuto sul posto che ha subito danni alle mani ed alla caviglia guaribili in 17 giorni.

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lunedì, 15 Giugno 2020 - 07:33
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