Rinascita Scott, altri 11 arresti nell’inchiesta che ha sgominato i traffici della ‘ndrangheta vibonese: 479 indagati

carabinieri ros

I carabinieri del II reparto investigativo del Ros, del reparto anticrimine di Catanzaro e del nucleo investigativo di Vibo Valentia stanno notificando l’avviso di conclusione indagini sull’operazione “Rinascita-Scott” nei confronti di 479 persone ritenute appartenenti o vicine all’ndrangheta della provincia di Vibo Valentia. L’avviso prevede ulteriori capi d’imputazione e ulteriori indagati rispetto ai 336 arrestati il 19 dicembre scorso. Tra loro politici, avvocati e professionisti di spicco legati alla criminalità organizzata.

I provvedimenti sono stati eseguiti a Vibo, in provincia di Firenze e in altre città italiane: si tratta di 18 misure cautelari (11 in carcere e 7 divieti di dimora) emesse dal Gip di Catanzaro su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro a carico di persone ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, le cui attività delittuose hanno coinvolto oltre 60 persone, tutte indagate nel medesimo procedimento.

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L’indagine ha consentito agli inquirenti di ricostruire i traffici internazionali di droga (cocaina, marijuana e hashish) che lega trasversalmente tutte le cosche di ‘ndrangheta della provincia vibonese e che vede particolarmente attivi i soggetti legati alla cosca di Zungri in grado di giungere fino ad alcune importanti piazze di spaccio sia in Toscana che in Sicilia, Piemonte ed altre Province calabresi come Cosenza. Un vero e proprio cartello dedito al traffico di droga che si approvvigionava attraverso canali riconducibili al Brasile e all’Albania. Nel canale brasiliano, ditte di import-export di marmi, niobio e manganese, hanno consentito di occultare il traffico di cocaina, mentre per il canale albanese i carichi di marijuana e hashish venivano fatti giungere mediante il porto di Bari tramite una rete relazionale costruita dai vibonesi con un gruppo di albanesi ormai stanziatisi in Toscana.

Il cartello della droga, operando per conto delle cosche vibonesi, si avvaleva di soggetti specializzati con funzioni di broker e personali garanti in termini di affidabilità criminale nei confronti dei produttori che recatisi nei paesi esteri contrattavano i prezzi dei carichi per poi occuparsi direttamente anche dell’attività di approvvigionamento. Una volta arrivato sul territorio nazionale, il carico veniva gestito e smistato dal cartello, che utilizzava la sua fitta rete nazionale per il celere smistamento alle piazze di spaccio e la successiva vendita al dettaglio dello stesso. Complessivamente nel corso dell’attività investigativa poi culminata nell’operazione Rinascita Scott sono stati sequestrati in tutta la provincia di Vibo Valentia un chilo di cocaina, 81 chili di marijuana e 3952 piante di canapa indiana, 25 chili di hashish, 89 grammi di eroina, 11 grammi di funghi allucinogeni e 27 pasticche di ecstasy.

Con quest’ultime misure cautelari si conclude l’indagine Rinascita Scott  nei confronti di totali 479 soggetti indagati ritenuti appartenenti o contigui alla ‘ndrangheta della provincia di Vibo Valentia. Una delle operazioni più vaste di contrasto alla ‘ndrangheta eseguite sul territorio italiano.

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giovedì, 18 Giugno 2020 - 09:38
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