Caso Floyd, anche Coca Cola scarica Fb: stop pubblicità, atteggiamento pilatesco del social sui post di Trump

Facebook

Tempi duri, dal punto di vista economico, per Facebook. Negli Usa a molti colossi industriali non è andato giù l’atteggiamento pilatesca di Zuckerberg rispetto ad alcuni post controversi targati Donald Trump sulle proteste, che hanno invaso le strade d’America, scoppiate dopo la morte dell’afroamericano George Floyd. E così per manifestare il loro disappunto c’è chi ha deciso di sospendere le multimilionarie pubblicità sul noto social network e anche su altri social. E’ notizia di oggi che a questa campagna di ‘boicottaggio’ ha aderito anche la Coca Cola, che solo nello scorso anno ha speso in pubblicità social oltre 22 miliardi di dollari.

Ebbene il colosso mondiale delle bollicine ha annunciato che a partire dal primo luglio sospendera’, almeno per un mese, tutta la pubblicità su Facebook, Instagram, YouTube, Twitter e altre piattaforme social. Alla campagna di boicottaggio ‘Stop Hate for profit’ hanno già aderito Unilever, Verizon, Honda, Levi Strauss, North Face, Patagonia. Colossi che in pubblicità investono cifre blu. L’anno scorso li gigante anglo-olandese Unilever ha investito in pubblicità social oltre 42 milioni, Honda America 6 milioni, mentre i jeans Levi’s hanno sborsato 2,8 milioni. E poi, sempre nel mondo dell’abbigliamento sportivo, Lululemon (1,6 milioni di dollari), Patagonia (6,2 milioni), The North Face (3,3 milioni).

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sabato, 27 giugno 2020 - 20:32
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