Giustizia, a Milano le direttissime si celebrano in aula con imputati presenti: indicate tre fasce orarie

Tribunale di Milano
Il Palazzo di Giustizia di Milano

Da mercoledì primo luglio alla sezione direttissime del Tribunale di Milano ripartiranno le «udienze di convalida degli arresti con la presenza delle persone in aula», a differenza di questi ultimi mesi di emergenza Covid durante i quali le udienze si sono svolte con gli arrestati collegati in videoconferenza dalle carceri o dalle camere di sicurezza. Lo si legge in un recente provvedimento del Tribunale milanese.

Nello stesso provvedimento, però, vengono stabilite delle «precisazioni organizzative, dovute alle ragioni sanitarie che impongono di mantenere il distanziamento sociale, l’utilizzo dei presidi personali e il divieto di assembramenti nelle aree del Tribunale». Le udienze, dunque, si svolgeranno in «tre fasce orarie, indispensabili per evitare assembramenti». Ogni giudice «dovrà verificare il rispetto del protocollo sanitario nella celebrazione delle udienze».

Tra i vari provvedimenti di questi ultimi giorni che stanno segnando un ritorno verso la normalità nella ‘fase 3’ della giustizia milanese, ce ne è anche uno della Procura di Milano, firmato da Francesco Greco, che punta a “mantenere” ancora «la situazione di riduzione delle presenze fisiche in uffici e corridoi» del quarto piano, ma con alcune aperture, tra cui il fatto che «i magistrati possono condividere la propria stanza con un’altra persona». E si consiglia un solo giorno “di lavoro agile” da casa a settimana. L’uso dell’aria condizionata negli uffici, poi, va alternato con «l’obbligo delle finestre aperte in ogni stanza».

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lunedì, 29 giugno 2020 - 17:51
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