Conte al question time: intervento pubblico nell’ex Ilva e riforma dell’abuso d’ufficio. Poi si smarca sul taglio dell’Iva

giuseppe conte
Conte durante l'informativa alla Camera dei Deputati
di Bianca Bianco

Meno vincoli amministrativi e giuridici per le opere pubbliche, intervento pubblico nel settore siderurgico e molta incertezza sul taglio dell’Iva. Questi gli argomenti centrali toccati dal premier Giuseppe Conte che è tornata nell’aula della Camera dei deputati per rispondere, su sollecitazione dell’opposizione, alle interrogazioni a risposta diretta nel corso del question time. Conte ha risposto alle domande di Italia Viva, Pd, Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia ed esponenti del Gruppo Misto chiarendo solo in parte, però, alcuni dei dubbi posti. In particolare quello, avanzato da Molinari (Lega) e Gelmini (Forza Italia) sul possibile taglio delle aliquote dell’Imposta sul valore aggiunto sul modello tedesco che sembrava una proposta tangibile, possibile e che invece, stando alla risposta del presidente del Consiglio, è solo una ipotesi su cui si sta «lavorando» peraltro scaturita da una «domanda di un giornalista» nei giorni degli Stati generali a Villa Pamphili.

La madre di tutte le riforme
Conte ha ribadito in Aula, interpellato da Italia Viva, che quella sulla semplificazione è la «madre di tutte le riforme» per l’Italia, nonché uno strumento di crescita per il Paese azzoppato dalla pandemia: «E’ in corso un confronto costruttivo – afferma Conte – su misure che vogliono velocizzare l’iter di realizzazione delle opere, senza trascurare i presidi di legalità». La semplificazione prevede procedure per gli affidamenti più liberi e rapidi, mentre per le grandi opere si pensa alla «procedura negoziata, senza bando» per un periodo definito, accompagnata da regole su trasparenza e antimafia, anch’esse ‘snellite’. Conte ricorda inoltre il progetto in atto di ‘limitazione’ dell’impatto della responsabilità penale e erariale per i dipendenti pubblici, affllitti dalla cosidetta ‘paura della firma’: si tratta della già annunciata riforma del reato di abuso di ufficio. In vista anche la velocizzazione del processo amministrativo e la limitazione delle ipotesi di sospensione delle opere pubbliche con ampliamento dei criteri concessi alle stazioni appaltanti per proseguire i lavori bloccati da un eventuale intervento della magistratura.

L’industria siderurgica
la questione è stata posta da Epifani (Liberi e Uguali) e riguarda soprattutto i destini di ex Ilva di Taranto, Tyssen Krupp e Gilda di Piombino. Su Ilva Conte annuncia l’ipotesi di intervento pubblico: «ArcelorMittal – ha affermato – ha comunicato ai commissari cheil  lockdown ha inciso molto sulla produzione a Taranto,  quindi va rivisitato il  piano industriale. L’azienda rispetterà il piano di marzo, sebbene quello del 5 giugno sia stato bocciato dal Governo. Valutiamo un intervento pubblico, miglior garanzia per perseguire sia gli obiettivi ambientali che occupazionali».

Taglio dell’Iva
Sull’ipotesi di riduzione delle aliquote Iva, venuta fuori nei giorni di Villa Pamphili, si assiste al faccia a faccia, sebbene mediato dal cronometro che scandisce interrogazioni e risposte, tra centrodestra e Conte. Il leghista Riccardo Molinari ricorda che è una riforma attesa dai piccoli imprenditori e dai consumatori e propone il modello Germania: «La vostra ipotesi di taglio selettivo dell’Iva come in Germania è interessante – dice – ed è stata già proposta dalla Lega e dalle categorie che chiedono taglio pressione fiscale. Però dopo la proposta sono partiti i distinguo nella maggioranza, il che dimostra che il governo ha è sotto ricatto. Vi chiediamo se la proposta sia ancora sul tavolo». La risposta del presidente del Consiglio lascia intendere che l’idea del taglio Iva non è nemmeno arrivata sul tavolo: « Il governo valuta solo un’ipotesi – dice –  ma non ha preso decisioni tenendo conto del quadro comunitario, del contesto e delle soluzioni negli altri Paesi». Rispondendo a Maria Stella Gelmini (Forza Italia) che poneva la stessa questione accusando il Governo di avere dato risposte vaghe e interlocutorie poi aggiunge: «Non abbiamo annunciato nulla, ho solo risposto alla domanda di un giornalista» durante gli Stati generali.

Il governo, ha aggiunto,  «sta lavorando a un’ampia riforma della tassazione diretta e indiretta per un fisco equo, semplice e trasparente. E’ una riforma che non si può attuare in pochi giorni o settimane. L’obiettivo è ridurre la pressione fiscale sulle famiglie con figli e i ceti medi, e accelerare la transizione del sistema economico verso una maggiore sostenbilità ambientale e sociale».

mercoledì, 1 luglio 2020 - 16:46
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