Agguato in centro a Torre Annunziata, il sindaco Ascione invoca più controlli: «Episodio gravissimo»

Sindaco
Il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione

Agguato in Corso Vittorio Emanuele III, il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione ‘chiama’ il prefetto di Napoli Marco Valentini. L’episodio risale a sabato 4 luglio quando, intorno alle 20,30, ignoti hanno affiancato l’auto di Salvatore Palumbo, di recente scarcerato e ritenuto dagli inquirenti vicino al clan Gionta, sparando una raffica di colpi. Dal raid l’uomo è uscito illeso.

«Un episodio di una gravità assoluta – ha commentato Ascione –  in un orario in cui la gente era ancora in strada a fare compere». «Non si ha il minimo rispetto della vita umana – continua il primo cittadino –, visto che i colpi di pistola sparati avrebbero potuto colpire ignari passanti ancora che si trovavano ancora in strada a quell’ora. L’Amministrazione Comunale condanna fermamente questo episodio criminale che tende a generare paura e a colpire il tessuto socio-economico di una città già duramente provata dal Covid-19. Siamo fiduciosi che le forze dell’ordine e la magistratura presto riusciranno ad assicurare i colpevoli di questo crimine alla giustizia».

Intanto, lo scorso 16 giugno, si è svolta in Prefettura la riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica durante la quale ho esposto al Prefetto di Napoli, Marco Valentini, viva preoccupazione per la recrudescenza criminale a Torre Annunziata.

«Ho parlato di una serie di cantieri pubblici e privati in corso e della paura che suscitano questi episodi di chiara matrice criminale negli imprenditori e negli operatori del commercio. Ho ribadito con forza che se vogliamo vincere questa battaglia è necessario un maggiore presidio del territorio. Il Prefetto – conclude il sindaco – ha ben compreso la gravità della situazione e si è impegnato ad intervenire in tempi brevi nella direzione da me auspicata».

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lunedì, 6 Luglio 2020 - 10:20
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