Pasticcio coperture sul ‘Dl Rilancio’: il testo all’esame della Camera torna in Commissione. Opposizioni a valanga

La Camera dei Deputati

Un pasticcio, che allunga i tempi per l’approvazione del tanto annunciato ‘dl Rilancio’. Questa mattina il testo avrebbe dovuto affrontare l’esame dell’Aula di Montecitorio ma, a causa di alcune criticità sul fronte delle coperture, torna in Commissione Bilancio. Tra i nodi da sciogliere ci sarebbero le coperture – mancanti – per il credito di imposta sulle attività di ricerca e sviluppo nel mezzogiorno e quelle per alcuni provvedimenti sulle regioni speciali.

Su tutte le furie le opposizioni. «E’ un fatto gravissimo che dimostra come i gruppi di maggioranza e il Governo siano arrivati a discutere, in questo momento così delicato per l’Italia, un provvedimento così importante, che racchiude due finanziarie, parliamo di 55 miliardi, in maniera assolutamente approssimativa e in modo impreparato», osserva il deputato di Fratelli d’Italia Ylenia Lucaselli. Fa eco il senatore di Fdi Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro: «Mentre il dl Rilancio, che giace nella Camera dei Deputati da settimane in disprezzo dell’assetto bicamerale del Parlamento, dovrà nuovamente tornare in Commissione Bilancio per problemi di coperture, e il dl Semplificazioni, da tempo decantato ma ancora nelle promesse di Conte, potrebbe uscire stanotte dal Cdm con l’indeterminazione della clausola, salvo intese, il Paese soffre per l’incapacità e l’inadeguatezza della maggioranza prigioniera delle proprie contraddizioni e della fame di potere».

Il deputato di Forza Italia Roberto Pella battezza il ‘dl Rilancio’ in ‘decreto inerzia’ «per la sua volontà di distribuire fondi senza una visione complessiva di ripartenza e stimolo agli investimenti». «Nonostante la tempestiva offerta di collaborazione e le molteplici proposte migliorative pervenute dal Presidente Silvio Berlusconi e dal gruppo di Forza, siamo fermi sui decreti attuativi, siamo fermi sulle semplificazioni, siamo fermi sulla discussione del pacchetto europeo, siamo fermi sul Piano Nazionale delle Riforme», osserva Pella. Duro anche il commento del deputato della Lega Massimo Garavaglia: «Non ci hanno voluto ascoltare e questo è il risultato: decreto rispedito in commissione per mancanza di coperture. Ecco cosa succede a voler forzare a tutti i costi un provvedimento nonostante la Lega da settimane stia segnando incongruenze, storture ed errori. Conte sbandiera ai quattro venti cooperazione con le opposizioni ma anche sul ‘dl Rilancio’ hanno chiuso a qualsiasi proposta di chiarimento o modifica. Questo è il risultato. Un disastro. Quel che più pesa, però, è che sono gli italiani in difficoltà a pagare le nefandezze di questo governo di incompetenti e pasticcioni».

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lunedì, 6 luglio 2020 - 18:56
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