Camorra, nuova inchiesta sui business della Vanella Grassi: 51 indagati. Il ras detenuto dettava ordini dal carcere

Veduta delle Vele di Scampia periferia di Napoli (foto Kontrolab)

Un clan con più tentacoli che ha arpionato quasi tutti i quartieri dell’area nord di Napoli. A guidarlo, benché detenuto in prigione, il ras Salvatore Petriccione, che sarebbe riuscito ad eludere i divieti di colloquio con l’esterno conservando così la sua leadership e monitorando gli affari illeciti che ogni sottogruppo gestiva sulle zone di rispettiva competenza.

E’ la fotografia che la Direzione distrettuale antimafia di Napoli e le forze dell’ordine (polizia e carabinieri) hanno scattato della Vanella Grassi, il gruppo criminale che da appendice della cosca dei Di Lauro è poi divenuto un clan con una propria identità e una propria autonomia, finendo con il diventare protagonista anche delle faide che negli ultimi venti anni hanno attraverso i quartieri di Scampia e Secondigliano. Questa mattina il clan della Vanella Grassi è stato colpito da una nuova inchiesta della magistratura, sfociata nell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 51 indagati per i reati, contestati a vario titolo, di associazione di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di stupefacenti, per numerosi episodi di spaccio, di estorsione aggravata e per porto e detenzione di armi. Tra i destinatari del provvedimento c’è Salvatore Petriccione che «era in grado di fare pervenire all’esterno gli ordini essenziali al funzionamento dell’organizzazione criminale attraverso i soggetti che si recavano a colloquio in carcere». Due i sottogruppi individuati, quello che fa capo ai Grimaldi e con base operativa a San Pietro a Patierno; il secondo è quello  degli Angrisano  insediati nella zona di Scampia. Ad esso si riconnettono alcuni soggetti ancora attivi nell’area di Secondigliano intorno alla Vanella Grassi, ossia l’intreccio di viuzze in cui il clan è nato.

L’inchiesta ha consentito di ricostruire i canali di distribuzione dello stupefacente sino alle piazze ed i luoghi di stoccaggio, sono stati individuati i soggetti incaricati del taglio e del confezionamento delle dosi. Si è inoltre accertato che le piazze di spaccio nei territori controllati dalla Vinella sono state ricostituite operando nelle consuete forme di distribuzione al minuto, proseguendo senza interruzione anche nel periodo di lockdown. Infine, sono stati raccolti elementi in ordine a numerosi episodi di natura estorsiva, esercitata in danno di commercianti di San Pietro a Patierno e di altre zone su cui il clan esercita la propria influenza (Scampia e Secondigliano).

E’ risultato, inoltre, che i titolari delle bancarelle del mercatino ambulante che si tiene settimanalmente nei pressi della villa comunale di Scampia, oltre 120, dovevano regolarmente versare all’organizzazione una somma a titolo di tangente.

Il controllo sul territorio e su ogni forma di produzione di ricchezza è stato così pervasivo che l’organizzazione criminale da un lato, avanzava richieste estorsive anche ai pusher della droga venduta ‘fuori sistema’ e, dall’altro, progettava rapine all’Ufficio Postale di San Pietro a P. ed al deposito dell’area commerciale di Calata Capodichino.

Le persone raggiunte dall’ordinanza cautelare: 

1. ALIOTTA Lucia 03.11.1982;

2. AMODIO Anna Maria 26.11.1964;

3. ANGRISANO Alessio 19.08.1997;

4. ANGRISANO Angelo 22.05.1988;

5. ANSIOSO Alfonso 24.10.1978;

6. AURIOLA Pasquale 25.10.1996;

7. BORRIELLO Giovanni 15.04.1982;

8. BURZIO Luigi 07.05.1972;

9. CAPOLUONGO Antonio 12.01.1980;

10. CAPUOZZO Vittorio 22.08.1991;

11. CARELLA Vincenzo 22.12.1995;

12. CARRIOLA Patrizia 28.01.1964;

13. CASABURI Carmine 19.07.1997;

14. CASTRO Pietro 02.02.2000;

15. COSTAGLIOLA Mario 13.10.1997;

16. CRISCUOLO Salvatore 11.11.1981;

17. CRISTILLI Antonio 12.10.1994;

18. D’ALESSIO Benito 12.08.1991;

19. DE MASO Nicola 22.09.1971;

20. DEL PIANO Pietro 30.12.1988;

21. DI NATALE Luigi 24.06.1977;

22. ESPOSITO Giuseppe 01.11.1996;

23. FORTE Francesco 24.06.1990;

24. GIGLIO Vincenzo 23.02.1977;

25. GRIMALDI Nico 03.10.1995;

26. GRIMALDI Vincenzo 10.01.1988;

27. GUARINO Antonio 20.10.1982;

28. IMPROTA Eduardo 07.08.1958;

29. IPPOLITO Umberto 28.04.1986;

30. LAMONICA Salvatore 03.08.1978;

31. MOSTARDINI Isidoro 04.09.1990;

32. PAONE Raffaele 12.09.1984;

33. PECORELLI Nunzio 03.01.1993;

34. PETRICCIONE Salvatore 01.05.1970;

35. POCCI Gaetano 08.08.1992;

36. RAPILLO Giuseppe 04.08.1993;

37. ROMANO Gennaro 13.02.1992;

38. ROMEO Luigi 20.01.1978;

39. RICCI Carmine 07.05.1997;

40. RUSSO Alberto 22.10.1965;

41. SAGGESE Antonio 01.01.2000;

42. SCARPELLINI Giuseppe 19.01.1974;

43. SPERA Vincenzo 10.07.1978

44. STRAZZULLI Giovanni 26.10.1995;

45. TORINO Gennaro 01.10.1991;

46. BOTTIGLIERI Ciro, 06.04.1979

47. GUIDI Ciro, 01.05.78

48. PAPPAGALLO Luigi, 28.05.97

49. D’AMBROSIO Alessio Francesco, 24.07.98

50. MINCIONE Emanuele, 26.10.95

51. PARZIALE PASQUALE, 16.04.1991

martedì, 7 luglio 2020 - 14:03
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