Dl Semplificazioni, ecco come cambiano le procedure per gli appalti. Sblocca-cantieri: l’elenco delle opere ‘prioritarie’


Centotrenta opere «strategiche» per far ripartire il Paese, in particolare il Sud, e un pacchetto di norme che sblocchino i cantieri, al contempo semplificando, velocizzando e digitalizzando la Pubblica amministrazione. La «madre di tutte le riforme» si è concretizzata sulla carta ieri, dopo la lunghissima riunione notturna in Consiglio dei Ministri: 6 ore di discussione e divisioni culminata con un accordo per il rilancio dell’Italia dopo il drammatico lockdown. Una vera e propria scommessa per il Paese, da decenni impantanato nella palude burocratica, almeno nelle intenzioni dell’attuale maggioranza che, seppur dilaniata da disaccordi, ha infine raggiunto l’intesa «politica», come ha rimarcato il premier Conte ribadendo che il braccio di ferro ha riguardato solo aspetti «tecnici» (che saranno infatti oggetto di ulteriore esame ed emendamenti di Italia Viva e Liberi e Uguali, contrapposti per motivi diversi: i renziani vorrebbero una riforma ancora più incisiva, Leu critica la sostanziale deregulation avviata col Dl Semplificazioni).

Una delle norme più attese è di sicuro la ‘sblocca-cantieri’, ma sul punto il dibattito nella maggioranza è ancora aperto, soprattutto rispetto alla nomina dei commissari  sul modello ‘Ponte Morandi’. Il ministero delle Infrastrutture, guidato dalla Dem Paola De Micheli, ne indica 36, mentre M5s e Iv ne citano 50. Conte elenca una ventina di interventi prioritari, dalla Gronda alla 106 Ionica, dall’alta velocità Salerno-Reggio Calabria, all’allargamento della Pontina. Ma i commissari, spiega, arriveranno per quelle «più complesse». Saranno nominati entro la fine dell’anno con Dpcm dal premier, d’intesa con i ministeri dell’Economia e dei Trasporti. Si discuterà ancora a lungo, scommettono i partiti. Il “modello Genova” caro ai Cinque stelle, secondo il Pd non è replicabile per un numero troppo ampio di opere.

(Nelle slide che pubblichiamo nella gallery in basso, l’elenco – reso disponibile dal Ministero delle Infrastrutture – delle opere prioritarie)

Altro punto nodale, la soglia per gli appalti. L’accordo è arrivato nottetempo, la nuova normativa prevederà che non ci sia gara sotto i 150mila euro, che la soglia per l’affidamento diretto passi da 40mila a 150mila, che fino a 5 milioni di euro non ci sarà il bando e la gara sarà negoiziata e sopra i 5 milioni resta la gara ma con termini abbreviati, salvo ci sia la casuale Covid.

Su abuso d’ufficio e danno erariale altro banco di intesa per la maggioranza che infatti è divisa pure su questo punto. Per Giuseppe Conte ritoccare l’attuale normativa serve a fa superare «la paura della firma» e punire i funzionari che restano inerti: «Fino al 31 luglio 2021 – ha dichiarato –  la responsabilità per danno erariale sarà limitata a solo dolo». Una bozza di riforma criticata da Italia Viva ma anche dal ministro della Giustizia Bonafede che avrebbe espresso qualche perplessità sull’elemento della discrezionalità nel caso di abuso d’ufficio (con la nuova modifica sarà punibile chi violi «specifiche regole di condotta espressamente previste dalla legge o da atti aventi forza di legge e dalle quali residuino margini di discrezionalità»).

Le reazioni del mondo politico al piano ‘choc’ del Governo non si sono fatte attendere. Renzi ritiene non sia interamente un piano choc «ma un passo in avanti importante», Vito Crimi dal M5s festeggia l’aumento degli stipendi ai vigili del fuoco previsto dal testo. Provenzano, ministro Dem per il Meridione, chiede «un passo successivo: avere un’amministrazione piena di risorse, giovani e competenti, in grado di realizzare davvero le opere». Graziano Delrio e Maria Cecilia Guerra di Leu festeggiano la reintroduzione del Durc e lo stop all’allargamento dei subappalti. Va all’affondo l’opposizione. «Il testo ancora non c’è, la farsa continua» dichiara Giorgia Meloni. «Le ennesime parole al vento» afferma Matteo Salvini. E Anna Maria Bernini, da FI: «Il governo trova solo sintesi al ribasso».

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mercoledì, 8 luglio 2020 - 08:19
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