Bufera procure, prima udienza del processo disciplinare: Palamara e Ferri presentano istanze di ricusazione

Luca Palamara
Il magistrato Luca Palamara

Nel giorno dell’apertura del procedimento disciplinare a Luca Palamara e ad altri magistrati, sia Palamara che il parlamentare di Italia Viva Cosimo Mattia Ferri (magistrato in aspettativa) presentano istanza di ricusazione. E’ l’unico atto che segna un’udienza lampo (rinviata al 15 settembre) dinanzi alla sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura.

Palamara ha chiesto la ricusazione di Piercamillo Davigo perché questi è ritenuto un testimone-chiave sull’esposto che l’ex pm di Roma (oggi giudice a Latina) Stefano Rocco Fava presentò lo scorso anno alla prima Commissione del Csm. Davigo ha respinto l’invito ad astenersi rivoltogli dalla difesa di Palamara, sottolineando nell’udienza di oggi di «non ravvisarne alcun motivo». Quanto a Ferri, le sue istanze di ricusazione riguardano tutti i componenti del Csm in carica alla data del 9 maggio 2019, quando ci fu la riunione all’hotel Champagne, nonché la togata di Area Elisabetta Chinaglia, per alcune sue dichiarazioni in un dibattito precedente la sua elezione al Csm, avvenuta lo scorso dicembre.

Spetta ora al vicepresidente di Palazzo dei Marescialli David Ermini comporre, con decreto, un secondo collegio che decida sulle ricusazioni e convocarlo prima dell’udienza di settembre, nella quale si dovrà affrontare anche l’istanza della difesa di Palamara di riunire i procedimenti a carico dei 7 incolpati, nonché decidere sulla richiesta, sollecitata dalla procura generale, di chiedere alla Camera l’autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni nei confronti di Ferri.

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martedì, 21 Luglio 2020 - 19:03
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