Campania, De Luca avverte: «Contagi in crescita, rischio provvedimenti pesanti». E annuncia nuove ordinanze su bus e negozi

Vincenzo De Luca
di Bianca Bianco

Quello che Vincenzo De Luca lancia dal palcoscenico della consueta diretta Facebook del venerdì è un «primo avvertimento», dice. Il governatore della Campania mostra il cartellino giallo, minacciando quello rosso, ai cittadini e ai commercianti che violano sistematicamente le regole base per prevenire i contagi: mascherina e igienizzazione delle mani. E anticipa: «Se le cose non cambiano, ci saranno provvedimenti più pesanti»; per il momento, la task force regionale sta lavorando ad un’ordinanza che prevede lo stop di autobus e treni su cui anche un solo viaggiatore sia senza mascherina e la chiusura dei negozi in cui non si rispetti l’utilizzo di dispositivo di protezione.

«C’è un clima di pericoloso rilassamento generale» ripete come un mantra da giorni De Luca, e lo ripete anche oggi. «Dobbiamo dire ai cittadini che, se continua questo clima di distrazione e sottovalutazione, rischiamo di farci male e di pregiudicare i risultati raggiunti anche in vista del ritorno a scuola». Per evitare le conseguenze della «generale rilassatezza» dei campani, De Luca annuncia la riunione della task force che, partendo dalla valutazione dell’evoluzione della curva dei contagi dall’apertura delle frontiere e delle attività economiche (208 contagi dal 26 giugno ad oggi, a fronte degli zero contagi dal 19 al 26 giugno), deciderà come reagire. La ‘colpa’ di questi numeri sta nella riapertura dei confini con i Paesi esteri e nel mancato rispetto delle misure anti-Covid da parte dei cittadini, spesso irresponsabili. «Così non va bene- è la reprimenda del governatore – così andiamo a sbattere». E allora la Regione è in procinto di decidere se intraprendere altri provvedimenti: «Dobbiamo dire ai cittadini che vanno fatti altri piccoli sacrifici per evitare grandi sacrifici. Un piccolo sacrificio è l’uso continuo della mascherina in locali chiusi, negozi, in caso di assembramenti». Prima che ritorni l’obbligo di mascherina anche all’aperto, dunque, si decide per altre ordinanze come quella che prevede che se anche un solo passeggero di bus o treni non ha il dispositivo, la corsa va fermata, il cittadino va invitato a scendere e, se non lo fa, devono intervenire le forse dell’ordine. Nel caso dei negozi invece, De Luca ribadisce che se un dipendente o un cliente non indossano la mascherina «il negozio va chiuso subito».

«Dobbiamo reggere fino a marzo – spiega – e per convivere sei – sette mesi con il contagio dobbiamo avere responsabilità. Questo è un primo avvertimento o tra due settimane ci saranno decisioni più pesanti».

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venerdì, 24 Luglio 2020 - 15:26
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