Ok del Senato alla proroga dell’emergenza tra le accuse dell’opposizione. Salvini e Meloni: «Illegittimo e liberticida»

giuseppe conte
Conte durante l'informativa alla Camera dei Deputati

Nessuna sorpresa in Senato. A Palazzo Madama è passata la proposta della maggioranza di proroga dello stato di emergenza fino al 15 ottobre: 157 i voti a favori e 125 i contrari, 3 gli astenuti. Questa sera (mercoledì 29 luglio) alle 20, dopo il voto alla Camera che si annuncia scontato,  è stato convocato il Consiglio dei ministri per discutere il via libera al provvedimento sostenuto ieri in aula dal premier Giuseppe Conte con l’appoggio dell’intera maggioranza e osteggiato dalla minoranza. «Lavoraremo anche ad agosto, abbiamo tempi strettissimi – ha dichiarato Conte dopo avere incassato l’approvazione – Non partiamo da zero, abbiamo un piano di rilancio già elaborato a livello di ministri e di forze di maggioranza. Abbiamo presentato il piano alla consultazione nazionale a Villa Pamphili. Dobbiamo partire non da zero ma da quel programma”».  Lo stesso Conte, nel corso dell’intervento in Aula aveva sottolineato come le proroga fosse «inevitabile e legittima, il virus continua a circolare», chiedendo una convergenza sul tema anche all’opposizione che invece è rimasta molto critica. Il centrodestra ha comunque incassato il via libera a una parte della risoluzione presentata dalle opposizione che prevede il coinvolgimento delle Regioni nelle scelte del Governo.

Duro l’attacco di Matteo Salvini: «Non si può prorogare lo stato di emergenza – ha dichiarato – perché l’emergenza non c’è. E’ stato obiettato: non possiamo comprare le mascherine e i banchi delle scuole. Se non fosse tragico sarebbe da ridere. Conclusione: la dichiarazione di uno stato di emergenza in questa situazione è inopportuna e illegittima. Salvini intervenendo in Senato ha aggiunto: «Se tutti gli altri Paesi non prorogano l’emergenza, o non hanno capito niente o voi siete in malafede- L’unica emergenza è un governo che arranca».

Gli fa eco Giorgia Meloni, che ha commentato l’esito del voto al Senato definendosi «scioccata». Conte, ha affermato, «sta sostenendo al Senato che senza lo stato di emergenza il governo non è in grado di fare normalissimi decreti, decreti legge, ordinanze. Questa è una grossolana menzogna e una pericolosissima deriva liberticida. Dove vuole arrivare il Governo?».

Maria Stella Gelmini (Forza Italia) punta invece sull’immagine che in questo modo si dà dell’Italia all’estero: «Conte sembra inconsapevole del fatto che solo questa richiesta getta un’ombra sulla reputazione dell’Italia, facendola apparire come un Paese in emergenza e malato».

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mercoledì, 29 luglio 2020 - 08:01
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