Coronavirus, morti sospette nelle Rsa: sequestrate 364 cartelle cliniche a Como

I controlli del Nas

Il nas di Milano, al termine di accertamenti presso 17 Rsa e un ospedale della Provincia di Como, ha sequestrato 363 cartelle cliniche di pazienti deceduti nei mesi della pandemia, chiedendo riscontro dei protocolli di prevenzione e delle procedure applicati per il contrasto del Covid-19. L’indagine è stata avviata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Como in seguito alla ricezione di 26 esposti da parte di familiari delle vittime e del personale sanitario. L’ipotesi di reato, a carico di ignoti, consiste in omicidio ed epidemia colpose.

«Bene gli accertamenti nelle Rsa, serve fare luce per una sanità migliore». Lo afferma il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri. «Le indagini e i controlli sono essenziali alla comprensione dei fatti, della responsabilità e soprattutto della giustizia e della verità che si devono ai parenti delle vittime», aggiunge Sileri.

«Sono dell’avviso – prosegue – che la magistratura e i carabinieri del Nas stiano conducendo un lavoro straordinario in tutta Italia e che debbano essere loro il nostro riferimento per l’acquisizione di informazioni utili alla ricostruzione dei giorni più duri della pandemia. L’ho detto anche qualche mese fa: l’esperienza del Covid-19 ci ha insegnato che è fondamentale indagare, nel senso di comprendere e ricostruire ciò che è successo, ma anche imparare da ciò che è accaduto ed investire affinché non accada ancora».

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martedì, 4 Agosto 2020 - 15:16
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