Giustizia, la Lega all’attacco dei magistrati: «Stop agli incarichi presso ministeri e Authority». Interrogazione a Bonafede

Tribunale

I magistrati non rivestano più incarichi nei ministeri o presso le Authority, ché il loro posto è il Palazzo di Giustizia: è questa in sintesi la posizione che la Lega ha espresso in un’interrogazione parlamentare presentata a Bonafede con la quale si chiede al Governo di bloccare gli «incarichi extragiudiziari dei magistrati».

Il primo firmatario è Fabrizio Cecchetti, vicecapogruppo vicario della Lega alla Camera. «Centinaia di giudici ordinari, amministrativi, contabili e militari lontani dalle aule giudiziarie perché collocati professionalmente altrove – su nomina politica – mantenendo, in certi casi, il doppio stipendio. Inaccettabile», dichiara Cecchetti. La Lega suggerisce anche una seconda soluzione nel caso in cui non fosse possibile bloccare gli incarichi extragiudiziali.

«Se non è possibile evitare il doppio incarico si deve prevedere, come per tutti, l’istituto dell’aspettativa senza assegno; per i magistrati che ricoprono cariche politiche, il divieto di rindossare subito la toga dopo aver concluso il proprio incarico extragiudiziario. Serve un intervento concreto, che ristabilisca maggiore equilibrio sulla separazione dei poteri prevista dalla Costituzione, evitando così anche un aggravio di spesa per le finanze pubbliche», conclude Cecchetti.

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martedì, 4 Agosto 2020 - 18:29
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