Sanatoria migranti, regolarizzati in 207mila. Bellanova: «Lavoratori restituiti alla dignità». Le opposizioni parlano di flop

Il ministro Teresa Bellanova

Era attesa la ‘sanatoria’ di 600mila migranti. Questo l’obiettivo del Governo quando, approvando la proposta del ministro per l’Agrigoltura Teresa Bellanova, che annunciò in lacrime il provvedimento, diede il via alla regolarizzazione. In realtà ‘solo’ 207mila migranti hanno presentato la domanda per la regolarizzazione, l’85% sono colf e badanti. In Italia 207 mila migranti hanno per agricoltura, lavoro domestico e assistenza alla persona: 207.542  le domande ricevute dal portale del ministero dell’Interno, in prevalenza da colf e badanti (85%); il resto ha riguardato il lavoro subordinato. In testa per numero di domande sono i cittadini di origine ucraina, mentre la Lombardia è la Regione in cui ne sono state presentate di più per il lavoro domestico e di assistenza alla persona (47357). La Campania invece in testa per le richieste relative al lavoro subordinato (6.962).

Sui 176.848 datori di lavoro che hanno presentato domanda di emersione per il settore domestico, 136.138 sono italiani mentre, per il lavoro subordinato, sono italiani 28.013 datori su 30.694 richiedenti.    Quanto al Paese di provenienza del lavoratore, ai primi posti risultano l’Ucraina, il Bangladesh e il Pakistan per il lavoro domestico e di assistenza alla persona; l’Albania, il Marocco e l’India per il lavoro subordinato.     Le richieste di permesso di soggiorno temporaneo presentate agli sportelli postali da cittadini stranieri sono state 12.986.     I dati conclusivi mostrano, a livello provinciale, nelle prime tre posizioni nell’invio di questa tipologia di domande, Verona (675), Cuneo (466) e  Cosenza (423), seguite  da Milano (406).

«Oltre 200mila persone, uomini e donne, sottratte all’invisibilità e restituite alla dignità e regolarità dei rapporti di lavoro e circa 13mila cittadini stranieri che da oggi, potendo contare su un permesso di soggiorno regolare, possono trasformarlo in permesso di lavoro regolare» ha commentato la ministra Bellanova ma si tratta comunque di un flop per il settore agricolo, quello nel mirino della riforma soprattutto perché aveva l’obiettivo di sanare i rapporti di caporalato. Lo hanno sottolineato la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini e la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

Leggi anche
– 
Studente positivo, classe in quarantena: ecco cosa accade se il Coronavirus ‘entra’ in aula. Tutte le prescrizioni del Miur
– 
Coronavirus, 450 persone in quarantena in un resort sull’isola di Santo Stefano: un addetto stagionale è positivo
– 
Elettori contagiati dal Covid o in quarantena, ecco come potranno votare a settembre. Novità anche sulla scheda
– 
Elezioni comunali, a Pomigliano prende forma il patto tra Pd e M5s: il candidato è il papirologo 46enne Gianluca Del Mastro
– 
Coronavirus, chiusa l’area arrivi di Capodichino: i passeggeri vanno attesi all’esterno. In Campania +34 contagi
– 
Frode fiscale tra Umbria e Sardegna, maxi sequestro della Guardia di Finanza: sigilli a un resort. Coinvolto un avvocato
– 
Bacoli, tensione in Comune: sindaco aggredito da un cittadino. L’uomo chiedeva l’assunzione del nipote
– 
Calabria, stop alla nomina della coordinatrice dell’Avvocatura regionale: per il giudice del lavoro è illegittima
– 
Controlli dei Nas nelle case per anziani: ospiti abbandonati e strutture inadeguate, scattano 14 denunce
– 
Covid, arriva il bonus di 1000 euro per le partite Iva. Fondi per 144 mila avvocati, l’erogazione avverrà in automatico
– 
Era accusato di aver spinto la moglie dalle scale uccidendola, ceramista 50enne si impicca in cella
– 
Coronavirus, i gestori delle discoteche ricorrono al Tar: lamentano danni per 4 miliardi dalla chiusura delle piste da ballo

martedì, 18 Agosto 2020 - 13:18
© RIPRODUZIONE RISERVATA