Migranti positivi in Sicilia, la guerra di Musumeci al Governo: «Si svuota l’hotspot di Pozzallo, alzare la voce serve»

Migranti
Uno sbarco di migranti (Foto Kontrolab)

Continua l’estate rovente per la Sicilia e il Viminale sul fronte degli sbarchi dei migranti. Nella notte tra sabato e domenica scorsi il governatore siciliano Nello Musumeci ha emesso un’ordinanza con la quale si dispone la chiusura degli hotspot di tutta la Regione e si chiede il trasferimento di tutti i migranti in altre strutture del territorio nazionale. L’ordinanza ha ricevuto il parere contrario del ministero degli Interni Luciana Lamorgese, secondo la quale la gestione dei migranti spetta solo al governo centrale e non alle singole Regioni.

Ieri però una circolare emessa dall’assessore alla Salute, Ruggero Razza, ai fini dell’esecuzione dell’ordinanza, ha stabilito l’invio, da parte delle Aziende sanitarie provinciali, del personale medico per accertare l’idoneità delle strutture. Poi stamane la svolta. «A quanto apprendo – scrive Musumeci -, si è iniziato a svuotare l’hotspot di Pozzallo, dove alle 11 è stato inviato il nostro team per esaminare l’idoneità dei locali. I ricorsi notificati a mezzo stampa non producono effetti. Ma alzare la voce, a tutela della salute pubblica, evidentemente sì. Vedremo se in qualche giorno si ristabilirà la legalità». Nella struttura in provincia di Ragusa ci sono 62 migranti positivi al Covid-19.

Il presidente Musumeci ha incassato anche la solidarietà del leader della Lega Matteo Salvini. «Io appoggio il governatore della Sicilia che difende la sicurezza e la salute della sua gente» ha affermato Salvini a margine di un incontro a Napoli.« La sicurezza è degli italiani. – continua il leader della Lega – Sono arrivati troppi immigrati senza controlli, senza regole, senza limiti, senza un futuro, quindi bene fa il governatore della Sicilia a dire basta». «Anche in Campania tanti sindaci ci stanno contattando, anche senza tessera della Lega in tasca per dire aiutateci perché non ne possiamo più» conclude.

Non è dello stesso parere il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, secondo cui i trasferimenti sono «il frutto di una collaborazione quotidiana, continua e riservata con il Ministero dell’Interno e con la Prefettura di Ragusa che testimonia come soltanto la sinergia istituzionale può portare a risultati celeri».

«La mia preoccupazione – ha sottolineato il sindaco – è stata sempre indirizzata verso questo particolare aspetto del problema immigrazione, non certamente verso la politica dell’accoglienza, che continua ad essere una delle scelte etiche fondamentali per questa amministrazione. Tuttavia, ciò non significa che non esistano problemi nella gestione dei flussi migratori». Il primo cittadino ha quindi ribadito «la necessità che il presidente Conte dia la massima priorità alla questione, coinvolgendo il governo nella sua interezza, prendendo visione diretta delle difficoltà esistenti nei comuni interessati dal fenomeno, magari ascoltando i sindaci e le autorità locali che hanno una visione diretta e completa del problema», ha concluso Ammatuna.

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martedì, 25 Agosto 2020 - 15:49
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