Campania, De Luca attacca Governo e Azzolina. Bordate a Salvini: «Al Ruggi di Salerno compagnia di sfaccendati»

Vincenzo De Luca

Caldoro, Salvini, le regioni del Nord, Azzolina e il Governo centrale. Ne ha per tutti il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Nella lunga e tradizionale diretta social per spiegare perché secondo lui potrebbe non essere possibile aprire le scuole il 14 settembre ma anche come mai si registra un notevole aumento di casi di Coronavirus nella Regione, De Luca non si lascia sfuggire l’occasione per replicare alle accuse Salvini, reduce da un tour elettorale di tre giorni in Campania. «Voglio solo dire a un esponente politico che è venuto da lontano – dice il governatore – che lo invito pubblicamente a un dibattito sulla sanità campana. Un confronto pubblico dove e come vuole. Un confronto sulla sanità campana e su quella delle regioni del nord». Più volte De Luca afferma di non voler dare corda alla “politica politicante” e alle polemiche ma qualche passaggio (d’altronde c’è la campagna elettorale) è d’obbligo alla luce delle recentissime critiche sulla gestione dei Covid hospital e del durissimo attacco del leader del Lega a dire del quale De Luca avrebbe fatto ‘sparire’ i soldi dei contribuenti per Covid hospital fantasma.

«Abbiamo avuto una visita di una comitiva di sfaccendati che è andata in giro per la Campania per fare un po’ di demagogia – – afferma De Luca con la sua solita verve sprezzante – E’ arrivata perfino davanti all’ospedale Ruggi di Salerno, li avevano scambiati per profughi afghani, poi più si avvicinava più sembravano parcheggiatori abusivi o venditori di cocco. Poi hanno visto che erano esponenti politici tutti rigorosamente con la camicia fuori dai pantaloni. Alla loro guida quello che sembrava il leader dei venditori di cocco. Quello della portineria ha detto che i parcheggi sono già tutti gestiti e il cocco non lo potete vendere. Quello che era in testa (riferendosi a Salvini) aveva un catenone al collo e una croce di legno. Li hanno scambiati per gli assistenti spirituali che voleva mandare il Governo. In realtà poi si sono qualificati, erano esponenti della politica volevano fare un giro turistico dentro ospedale. Il direttore generale ha fatto un comunicato con cui ha spiegato che un ospedale pè un luogo di sofferenza e di cura, dove non si va a fare demagogia e passeggiate elettorali. Se vuoi avere un’informazione fissi un appuntamento con il direttore generale».

«Negli ultimi mesi in Italia è stato aperto tutto», afferma. «L’Italia si è rimescolata e si sono eliminate le differenze fra i diversi territori. Nel momento in cui si apre tutto è chiaro che veniamo risucchiati nella situazione generale del nostro paese. Noi stiamo cercando di attuare un piano per la sicurezza e la prevenzione. Abbiamo fatto un’ordinanza per rendere obbligatori i controlli per chi veniva dall’estero fra i nostri concittadini per cercare di individuare da subito i contatti. Il Governo ha poi deciso che era obbligatorio fare i controlli per chi veniva dalla Francia, dalla Grecia, dalla Croazia e da Malta. La Campania ha esteso i controlli sui nostri concittadini per chi viene dalla Gran Bretagna, dall’Ucraina dall’Egitto, dagli Stati Uniti, dal Messico, dal Brasile. Abbiamo cercato di fare ancora di più per individuare da subito i contagi. Dobbiamo stringere i denti. Credo che quest’onda di rientri andrà ad esaurirsi nel corso dei prossimi 10-15 giorni. Per ogni contagio che individuiamo, noi ci risparmiamo guai seri da qui a 2 mesi. Non ci dobbiamo preoccupare se abbiamo un aumento dei contagi anzi dobbiamo andare a cercare noi i cittadini positivi. Oggi abbiamo un dato che è rilevante: sono 180 i positivi concentrati in larga misura nelle tre ASL di Napoli, 85 all’Asl Napoli 1, 37 all’Asl Napoli 2, 13 all’Asl Napoli 3, 27 l’ASL di Salerno perché è stato individuato un focolaio in un’azienda agricola con lavoratori extracomunitari».

E per fare ciò il giovernatore annuncia che c’è la possibilità «di fare in Campania fino a 10000 tamponi al giorno. Abbiamo potenziato i laboratori che devono lavorare i tamponi e  credo che faremo assunzioni straordinarie nelle prossime ore per potenziare i dipartimenti». Poi l’affondo al Nord: «Noi siamo in una situazione paradossale in Campania ho fatto l’ordinanza per rendere obbligatoria la quarantena per i nostri concittadini che vengono da fuori, nelle altre regioni soprattutto del Nord non vi è nessun obbligo né di quarantena né di isolamento domiciliare, né di tamponamento. A me pare una cosa francamente paradossale».

De Luca accusa il Governo di avere stabilito l’obbligo di indossare le mascherine dopo le 18. «Questo è uno degli esempi da un lato di pressapochismo, da un lato di ipocrisia. Se un Governo fa un ordinanza poi adotta misure perché l’ordinanza sia rispettata invece come sappiamo non è così, dopo le 18 in Italia la mascherina non la indossa nessuno e non succede niente. Le ordinanze non hanno nessun valore e nessuna efficacia se non c’è un sistema di controllo sul rispetto. È meglio non farle le ordinanze». Pressapochismo che il governatore rileva anche sulla gestione della riapertura della scuola. Ieri l’Anci campania aveva chiesto il rinvio dell’apertura. «Dobbiamo però fare i conti con la realtà, perché nelle scorse settimane abbiamo registrato, in modo particolare da parte del ministero della Pubblica Istruzione, un eccesso di faciloneria, di superficialità. Quasi un rifiuto di vedere i problemi per quelli che sono. L’orientamento del ministero della Pubblica Istruzione era di fissare l’apertura il 14, noi pensavamo di aprire il 24, perlomeno dopo la campagna elettorale. Abbiamo deciso di aprire per una ragione precisa, perché è stato impegnato Arcuri nel programma di forniture dei banchi singoli e dei test al personale scolastico. Per evitare che in Campania non arrivassero né banchi singoli né i test abbiamo evitato di posticipare l’apertura per fare in modo che arrivino anche da noi».

«Sullo screening – continua da fare al personale scolastico docente e non docente la valutazione che fa la regione Campania è critica rispetto all’orientamento del Governo di renderli facoltativi. Il Governo ha deciso che i test sono volontari. Verificheremo la prossima settimana qual è la percentuale del personale scolastico che non si è sottoposta ai controlli, se la percentuale è elevata non sarà possibile aprire. Mi permetto di chiedere ai nostri docenti di fare uno sforzo, di sottoporsi tutti al controllo sierologico a cui dovrà fare seguito un controllo con il tampone. Se vogliamo dare sicurezza alle famiglie noi dobbiamo garantire che il personale sia stato controllato seriamente». Altro punto critico secondo De Luca è il controllo della temperatura a casa. «Credo che questa sia una cosa irrealistica. La mattina la gente fa fatica anche a prepararsi il caffè va di fretta. In Campania stiamo acquistando 1500 misuratori di temperatura che intendiamo dare gratuitamente alle scuole per misurare la temperatura». Procedura che rischia di rallentare l’ingresso degli alunni, per questo motivo il governatore propone gli orari scaglionati.

«Terzo problema irrisolto – afferma – è quello delle aule. Ad oggi l’unico dato a nostra conoscenza è quello mandato dalle autorità scolastiche al Ministero che segnala un deficit una mancanza di 36.000 posti per gli alunni. Non sappiamo quanto personale effettivamente avremo a disposizione. Se avremo un 10% di docenti o di bidelli che si mettono in malattia come si farà ad aprire?» si domanda.

«I Comuni – spiega – mi hanno mandato una lettera per chiedermi di posticipare l’inizio dell’apertura dell’anno scolastico perché non hanno le risorse per fare i lavori di sanificazione. Tutte le responsabilità di merito delle Province e del ministero della Pubblica Istruzione». «Ultimo problema quello che riguarda il trasporto scolastico di cui si sta discutendo in queste ore. Anche se autorizzano a riempire per il 70% gli autobus, c’è sempre una carenza di mezzi per il trasporto scolastico». Per risolverlo la Regione propone di «autorizzare, e di attribuire le risorse economiche conseguenti, le aziende di trasporto a fare degli accordi con il trasporto privato, con gli NCC con chi ha gestito i pullman  delle gite scolastiche per aumentare il numero dei mezzi». Per il governatore, quindi, allo stato attuale non ci sono le condizioni per riaprire.

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venerdì, 28 Agosto 2020 - 19:10
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