Coronavirus in Campania, ancora controlli sui rientri e feste vietate. Ordinanza in Irpinia: scuole riaperte il 24

Vincenzo De Luca

Proroga fino al 10 settembre per le misure di controllo sui viaggiatori di rientro in Campania da viaggi all’estero e dalla Sardegna. Il governatore campano Vincenzo De Luca ha disposto la proroga dell’ordinanza entrata in vigore lo scorso 12 agosto, che prevede l’obbligo di segnalarsi alla Asl di competenza e di rimanere in isolamento domiciliare in attesa dell’esito dei controlli. Restano valide le norme sui tamponi all’arrivo previste dal ministero della Salute per chi rientra da Grecia, Malta, Spagna e Croazia.

E ieri la Regione ha continuato a registrare contagi a tre cifre, sebbene con un rallentamento rispetto ai giorni scorsi. Sono 184 i nuovi positivi rilevati a fronte di 5.783 tamponi: il giorno prima erano invece emersi 270 casi su 6.882 tamponi. Nel bollettino dell’Unità di crisi, aggiornato alla mezzanotte scorsa, non si segnalano decessi né guarigioni. Dei 184 nuovi positivi 86 sono viaggiatori di rientro, di cui 35 casi dalla Sardegna e 51 dall’estero.

«Chiedo ai cittadini campani di aiutarci nel lavoro di contenimento del Covid – ha dichiarato De Luca –  Vi ricordo che sono in atto le ordinanze che vietano gli assembramenti e che in caso di gruppi di almeno tre-cinque persone ci vuole la mascherina».

«Ricordo anche – ha detto De Luca – che sono vietate ancora le feste in luoghi pubblici e privati, a maggior ragione oggi che siamo ormai alla vigilia dell’apertura degli istituti scolastici. Noi intanto continuiamo ad applicare il piano sicurezza e prevenzione capillare che stiamo mettendo in atto, e proseguiamo fino a che non si esaurisce l’ondata di rientro dalle ferie».

A preoccupare è ovviamente il rientro in classe, previsto il 14 settembre sebbene in Campania potrebbe esserci uno slittamento. I sindaci dei Comuni di Capri ed Anacapri, Marino Lembo e Alessandro Scoppa, hanno inviato al Presidente della Regione una lettera nella quale chiedono di far posticipare l’apertura della scuola a dopo il 24 settembre, data delle consultazioni elettorali.

«Riteniamo – è scritto nella nota – che a Capri siano molte le criticità ancora irrisolte che rendono difficoltosa la riapertura delle scuole in piena sicurezza, nonostante gli sforzi e la tempestività degli interventi che stiamo mettendo in campo di concerto con le tre dirigenti dei nostri istituti scolastici. Difficoltà, scrivono i due primi cittadini, che riguardano la mancanza di banchi monoposto, che pur essendo stati ordinati da mesi – scrivono – non sono ancora pervenuti, a cui si aggiunge il ritardo nell’esecuzione dei test sierologici per il personale scolastico, l’organizzazione di un piano di potenziamento per il trasporto degli studenti ed il trasporto pubblico locale in piena sicurezza. Ed ancora la mancanza di indicazioni precise in merito alla sorveglianza sanitaria eccezionale per i così detti lavoratori fragili».

«Chiediamo – concludono – uno slittamento della riapertura scolastica almeno dopo le elezioni in data 24 settembre in maniera da avere più tempo per garantire l’attuazione di tutte le misure che consentono lo svolgimento dell’anno scolastico in piena sicurezza». Ad Avella, Comune di 8mila anime in provincia di Avellino, il sindaco Domenico Biancardi (che è anche presidente della provincia irpina) ha disposto con ordinanza che le scuole del paese riaprano il 24 settembre.

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martedì, 1 Settembre 2020 - 09:26
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