Coronavirus, intesa sul trasporto locale: capienza massima dell’80% ma non per gli spostamenti inferiori a 15 minuti

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(Foto Kontrolab)

A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale, dei treni regionali e degli scuolabus è consentito un coefficiente di riempimento non superiore all’80%. Capienza massima sui bus scolastici se il viaggio non dura più di 15 minuti. Così nella tarda serata di ieri il ministero dei Trasporti ha reso noto l’accordo raggiunto dalla Conferenza Unificata sulle linee guida deltrasporto pubblico per il contenimento della diffusione del Coronavirus.

«Positiva l’approvazione delle Linee guida per il trasporto pubblico in sicurezza sanitaria – dichiara il Presidente Donato Toma, che ha rappresentato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in sede di Conferenza Unificata – Diamo così maggiori certezze – spiega Toma – ad operatori ed utenti anche in vista della riapertura a settembre delle scuole. Va avanti con soluzioni condivise il lavoro di Regioni e Governo per garantire nel modo più efficace possibile la sicurezza sanitaria e quindi la ripartenza del Paese. E’ chiaro che i problemi sono tanti. La pandemia continua e la gestione dei servizi sul territorio deve trovare subito il giusto equilibrio tra sostenibilità nell’erogazione del servizio e le misure per il contenimento del virus».

Dunque su tutti mezzi di trasporto locale, compresi quelli ferroviari, sono previste misure che consentono una capienza pari all’80%, privilegiando i posti a sedere e rispettando precise regole per ridurre al massimo i rischi di contagio. La mascherina sarà obbligatoria ed è inoltre prevista la sanificazione degli ambienti e un adeguato ricambio d’aria. Per raggiungere questi obiettivi di efficacia e sicurezza il Governo si è pertanto impegnato a fornire in tempi brevi tutte le risorse necessarie a garantire quel 20% di servizi mancanti e aggiuntivi.

Secondo quanto si è appreso, nell’intesa Governo-Regioni- Comuni sul trasporto pubblico in vista della riapertura delle scuole, oltre a consentire fino all’80% dei posti previsti dagli atti di omologazione dei mezzi di trasporto, sono state accolte anche altre  richieste delle Regioni. Cioè quelle di applicare tale criterio anche al trasporto ferroviario regionale; di rendere disponili con un Decreto legge ad hoc le risorse per finanziare i servizi a copertura del residuo 20% , consentendo l’utilizzo del fondo di 400 milioni già stanziati nel Decreto semplificazione; prevedere di reintegrare il fondo con la prossima legge di bilancio per minimo 200 milioni , rilevabili a 300 a seguito di ulteriori stime sulla congruità delle previsioni delle Regioni.

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martedì, 1 Settembre 2020 - 08:30
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