Coronavirus, stop alla sperimentazione del vaccino Oxford: volontario ricoverato, si indaga su effetti collaterali

(foto Kontrolab)

Il vaccino Oxford, sul quale si erano concentrate le maggiori aspettative per battere il Coronavirus, subisce una battuta d’arresto perché c’è il rischio che possa provocare danni alla salute. La notizia arriva dalla Gran Bretagna dove è stata decisione la sospensione precauzionale della sperimentazione: non ci saranno nuovi volontari da sottoporre ai test. Proseguirà, invece, il monitoraggio e lo studio dei 50mila volontari che sono già stati vaccinati. La sospensione è stata decisa dall’azienda farmaceutica AstraZeneca dopo il ricovero in ospedale di uno dei volontari che si sono sottoposti alla sperimentazione per una «malattia non spiegata».

Si vuole adesso capire se vi sia stata una «possibile reazione avversa» al vaccino. Solo dopo avere stabilito se il ricovero del britannico sia stato causato da un effetto collaterale al vaccino oppure no, si potrà decidere se riprendere la sperimentazione su larga scala. Il vaccino dell’AstraZeneca è stato uno di quelli che ha ricevuto i maggiori finanziamenti da parte delle autorità statunitensi – un miliardo di dollari per trecento milioni di dosi – e la Casa Bianca stava valutando un possibile inizio della somministrazione per il mese (elettorale) di novembre, data che sembra ora destinata a slittare. La brutta notizia viene tuttavia commentata con cautela dagli esperti, che avvertono come siano frequenti stop di questo genere durante le fasi di sperimentazioni di un vaccino o di un farmcaco. La ricerca su «questo vaccino è una sfida, lo sapevamo», ha detto a Sky News Matt Hancock, ministro della Sanità della compagine di Boris Johnson.

«Non è la prima volta che succede per il progetto di Oxford» d’interrompersi per ragioni cautelari, «è una procedura standard di sicurezza nei trial clinici – ha aggiunto – Vi è già stata una pausa prima dell’estate, risolta alla fine senza problemi». Anche Andrea Crisanti ordinario di microbiologia all’Università di Padova, intervenuto a 24Mattino su Radio 24, ha invitato a non saltare a facili e disfattiste conclusioni: «La battuta di arresto del Vaccino AstraZeneca di Oxford è fisiologica e normale, non è uno stop ma una fase di valutazione, non è mai stato sviluppato un Vaccino in un anno». «Si tratta – ha sottolineato Crisanti – di processo lungo e complesso, che coinvolge circa 100mila persone, lo sviluppo di un Vaccino dura circa 5 anni. Giustificato fare degli sforzi perché si tratta di una misura che dal punto di vista costi ed efficacia è la più conveniente ma ci vuole tempo».

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mercoledì, 9 Settembre 2020 - 12:54
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