Lockdown finito per la scuola, 5,6 milioni di studenti tornano in classe. L’ammissione di Conte: «Ci saranno disagi»


La campanella non suonerà in tutte le Regioni, quelle che hanno scelto la proroga dell’apertura della scuola dovranno attendere ancora un paio di settimane o poco meno. Ma questa mattina resta un momento storico per l’Italia che riapre ufficialmente i portoni degli istituti scolastici oper accogliere 5,6 milioni di ragazzi. Sono 12 le Regioni, più la provincia autonoma di Trento, in cui si torna in aula questa mattina. Si torna in aula anche a Codogno, cittadina simbolo dell’emergenza Coronavirus perché qui, dopo la scoperta del ‘paziente zero’, scattò il primo lockdown. Alle otto di questa mattina i circa 4000 studenti di Codogno, da quelli che frequentano la scuola primaria a quelli delle superiori, come l’Istituto Tecnico Agrario Tosi, sono ritornati sui banchi. Le scuole del comune dove è stato accertato il primo caso di Coronavirus in Italia sono state chiuse a partire dal 22 febbraio scorso, il giorno dopo l’accertamento del primo caso di Coronavirus in Italia. E lo stesso è accaduto per gli altri nove comuni poi isolati in zona rossa. La cerimonia ufficiale di inaugurazione del nuovo anno si terrà a Vo’ Euganeo, altra cittadina simbolo perché qui è stata accertata la prima vittima del Coronavirus, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e della ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

Un banco di prova importante, il ritorno in classe, non solo per studenti e personali scolastici ma per l’intero sistema- Paese. Reggeranno le linee guida ministeriali? Serviranno i banchi monouso (non ancora inviati a tutte le scuole), la misurazione della temperatura a casa (non in tutte le Regioni, in Campania ad esempio si misura a scuola), la mascherina obbligatoria senza distanziamento, la quarantena per la classe in caso di un positivo? Il premier Giuseppe Conte che senza giri di parole, in una diretta Facebook, ha riconosciuto che «ci saranno difficoltà, disagi, soprattutto all’inizi».

«Rivolgo un augurio a studenti, insegnanti, personale scolastico – ha aggiunto –  Sarà un momento di intensa emozione. E’ un’emozione che vivrò anche io da capo di un Governo che si è impegnato per il ritorno in sicurezza ma anche da padre. ‘Ci saranno difficoltà, disagi, soprattutto all’inizio. Voi dovrete fare la vostra parte, dovete impegnarvi a rispettare le regole di cautela che vi consentiranno di tutelare la vostra salute e la salute delle persone che amate e che vi amano. La scuola peraltro sconta carenze strutturali che ci trasciniamo da anni aggravate dall’attuale pandemia». 

«Un saluto agli insegnanti: avete fatto uno sforzo straordinario in questi mesi di lockdown continuando a fare lezione con la didattica a distanza, non era affatto facile eppure avete svolto un grandissimo lavoro e per questo vi siamo grati. Ringrazio anche le famiglie, le mamme, i papà che hanno fatto molti sacrifici. Grazie anche ai dirigenti e tutto il personale della scuola: in questi mesi estivi non vi siete fermati un attimo, avete lavorato tantissimo per essere pronti per la riapertura. Saremo con tutti voi, saremo al vostro fianco e continueremo a esserlo nei prossimi giorni e mesi».

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lunedì, 14 Settembre 2020 - 08:58
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