Crollo del tetto dell’auditorium al Consiglio regionale della Calabria, 30 indagati: un perito dovrà stabilire le cause


Sono trenta gli indagati nell’inchiesta della procura di Reggio Calabria sul crollo del tetto dell’auditorium “Nicola Calipari” di Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria, avvenuto il 31 luglio scorso.

Gli avvisi di garanzia sono stati notificati dalla Squadra Mobile in vista del conferimento dell’incarico al perito, che avverrà il prossimo 22 settembre, per stabilire le cause del crollo. Si tratta, per essere chiari, di un atto dovuto: in tal modo si consentirà a tutti gli indagati di nominare un proprio consulente.

Solo a seguito del deposito della relazione del perito, la procura deciderà nei confronti di chi procedere (il fascicolo è affidato al procuratore Giovanni Bombardieri, all’aggiunto Gerardo Dominijanni e al pm Andrea Sodani).

L’avviso di garanzia ha riguardato due ex segretari generali di Palazzo Campanella, alcuni dipendenti del Consiglio regionale e titolari delle imprese che, dal momento della costruzione della sala Calipari fino al crollo, hanno avuto un ruolo nei vari lavori. Tra questi anche l’ex presidente della Camera di Commercio di Vibo Valentia Michelino Roberto Lico.

L’ipotesi di reato formulata in questa fase è «crollo di costruzioni o altri disastri dolosi». Tra le parti offese individuate dalla Procura della Repubblica c’è il Consiglio regionale della Calabria. 

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mercoledì, 16 Settembre 2020 - 17:55
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