Elezioni in Campania tra schede nascoste, twitter della discordia di De Laurentiis e voto ‘negato’ per i positivi al Covid

elezioni regionali

Poche ore ancora e le urne per l’Election Day saranno chiuse (c’è tempo sino alle 15 per recarsi ai seggi). E sarà tempo di conteggi, di bilanci e, in alcuni casi, anche di rese dei conti. In Campania lo scenario è più incandescente che mai: qui si vota anche per le Regionali e non è in ballo non c’è solo la terza sfida tra Vincenzo De Luca e Stefano Caldoro. De Luca si gioca il tutto per tutto anche rispetto ai suoi stessi ‘amici’, il Partito democratico di cui fa parte e che sino alla vigilia dell’emergenza sanitaria da Coronavirus ha cercato in tutti i modi di poterlo scaricare da candidato a governatore per inseguire un’alleanza con il Movimento Cinque Stelle.

Il voto sarà un’occasione per rimettere ordine anche per Forza Italia, che – sino alle ultime elezioni – ha confermato in Campania una discreta forza, rimanendo il partito di riferimento della coalizione di centrodestra. L’attacco frontale di Matteo Salvini prima a Stefano Caldoro (che ne ha indebolito la campagna elettorale, anche se poi nelle ultime settimane lo strappo, almeno formalmente, si è ricucito) e poi alla famiglia Cesaro (sulla quale poggia la forza degli azzurri in questi territori) dovrà ora essere letto alla luce delle preferenze nelle urne. Armando Cesaro, consigliere regionale uscente e non ricandidato dopo lo scontro proprio con Salvini, non è intenzionato a lasciare campo libero al leghista, benché nei giorni caldi della contesa qualcuno abbia sussurrato che Cesaro fosse pronto a passare con Italia Viva. Chiacchiere. Con un post su Facebook, Cesaro ha confermato la volontà di riprendersi il suo posto e il suo ruolo all’interno del partito. Il che lascia presupporre che all’interno della Forza Italia napoletana (e campagna) si aprirà una fase di discussione assai intesa: «Da lunedì inizierà una nuova fase, che cancellerà l’ingiustizia e la cattiveria che ho subito – ha scritto Cesaro – e che coinvolgerà quanti continuano a credere al cambiamento di Napoli e della Campania e che sono stanchi di logiche vecchie e perdenti». Insomma, c’è una parte di Forza Italia che non ha intenzione di abdicare in favore della Lega e magari di lasciarle anche l’opzione – come spera Salvini – sul candidato sindaco per la città di Napoli (le elezioni si terranno il prossimo anno). 

Il voto in Campania sarà inoltre un momento di riflessione anche per la stessa Italia Viva, che finalmente potrà verificare il suo peso specifico. I renziani – che appoggiano De Luca, nascondendo sotto il tappeto le critiche che un anno fa furono lanciate all’indirizzo del governatore uscente – sono per la prima volta in campo e in Campania hanno rafforzato le proprie fila con acquisti interessanti e di peso, anche se non è mancato qualche scivolone. Il riferimento è a Pomigliano d’Arco, comune impegnato anche nel rinnovo del Consiglio comunale: mesi fa Italia Viva sembrava avere lanciato a candidato sindaco l’avvocato Vincenzo Romano – fuoriuscito dal Pd proprio per formare il gruppo locale renziano e molto apprezzato dai cittadini per il suo impegno – ma a gran sorpresa, in pieno agosto, il partito ha dichiarato di appoggiare l’ex vice sindaco di Forza Italia, Elvira Romano. La decisione ha scatenato reazioni interne agli stessi renziani, tanto che diversi giovani esponenti hanno dichiaratamente contestato l’atteggiamento del partito, hanno manifestato il sostegno incondizionato a Vincenzo Romano (che non si è dato per vinto e ha messo su 3 liste, conducendo una campagna elettorale all’insegna dei programmi) e qualcuno si è pure candidato come consigliere per aiutarlo a chiudere le liste. 

Guardano con interesse e preoccupazione alle urne anche i grillini, che in Campania avevano raggiunto un boom di preferenze: i Cinque Stelle sperano di non discostarsi molto dal risultato delle Regionali del 2015, e di riuscire ad invertire il trend di caduta libera che si è verificato in altre regioni italiane. Nell’attesa di capire cosa decideranno le urne, tracciamo un bilancio della prima giornata di voto. Voto che, ricordiamo, ha visto i campani e tutti gli italiani impegnati anzitutto col referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari. In Campania poi si è votato per il rinnovo del consiglio regionale e si è votato, in moltissimi comuni, anche per il rinnovo del Consiglio comunale. 

L’affluenza alle urne
Secondo i dati comunicati dal ministero dell’Interno l’affluenza alle ore 23 di domenica sera (chiusura dei seggi) è stata pari al 38.92%. La provincia con la più alta percentuale di votanti è stata Caserta con il 40,20%, a seguire Salerno con il 39,62%, Avellino con il 38,92%, Napoli con il 38,86% e in coda Benevento con il 36,22%. 

Il tweet di De Laurentiis
La giornata è stata scandita dalle polemiche scatenate dall’inopportuno tweet del presidente Aurelio De Laurentiis che, ormai in aperta polemica con il candidato Stefano Caldoro, pubblicato su Twitter un post a favore di De Luca: «Cari Campani, il Napoli sostiene la candidatura di De Luca per il secondo quinquennio di presidenza della Campania. Oggi è l’unico politico che puo’ risollevare le sorti della Regione a livello nazionale e internazionale. Non abbiate dubbi. E’ lui l’uomo migliore del momento». Inevitabili le critiche e non solo per l’endorsment. Ciò che a molti non è piaciuto è che il presidente abbia usato “Il Napoli” per fare campagna elettorale. «Non può usare il Napoli per fare propaganda politica ad un suo amico. Parli a nome suo, non usi la nostra fede per la politica», scrive un tifoso. Critiche al tweet sono arrivate anche da club di tifosi della Torretta, dei Quartieri Spagnoli, di Gragnano e di Scafati.

Irregolarità nei seggi
Immancabili anche momenti di tensione e di irregolarità. Il caso più grave si è verificato a Procida, dove i carabinieri della compagnia di Ischia hanno riscontrato irregolarità nel seggio elettorale di via Flavio Gioia: dieci schede elettorali timbrate sono state trovate in un cassetto del seggio dopo la chiusura delle operazioni di preparazione al voto e la cosa è stata immediatamente segnalata alle autorità. Il sindaco Dino Ambrosino ha provveduto alla sostituzione del presidente e del segretario del seggio. Il presidente di seggio era la sorella del candidato sindaco Luigi Muro: la donna ha rassegnato le dimissioni. Tutti componenti del seggio sono stati ascoltati nella caserma dei carabinieri. A Salerno una persona ha fotografato la scheda elettorale e per questo sarà denunciata. Il fatto è accaduto nella scuola Regina Margherita.

Disagi per i positivi al Covid costretti alla quarantena:
si temono ricorsi
Inqualificabili, ancora, i disagi che hanno riscontrato le persone positive al Covid e per questo costrette alla quarantena. In moltissimi non hanno potuto votare, benché la procedura lo prevedesse attraverso un sistema di seggi ‘mobili’ o di seggi speciali allestiti presso i Covid hospital, perché i Comuni di riferimento sono stati manchevoli nell’organizzazione e questo rischia di declinarsi in numerosi ricorsi. Nello specifico era previsto che i pazienti Covid dovessero fare capo a seggi elettorali speciali allestiti presso gli ospedali Covid center (come quelli d Napoli e Boscotrecase). Cosa ha comportato questo? Ha comportato che presso questi seggi era possibile votare Referendum e Regionali ma non per comuni diversi. L’avvocato Antonio Maresca di Sorrento, candidato consigliere comunale, ha già inviato una Pec alla prefettura di Napoli, al Comune di Sorrento l all’ufficio elettorale regionale e al ministero dell’Interno lamentando il non avere potuto esprimere la preferenza per le Comunali di Sorrento. Né ha funzionato il seggio mobile che, nel caso dell’Asl 3 ad esempio, avrebbe dovuto coprire 56 comunali. «E’ vergognoso scaricare sulle spalle di un sindaco di un piccolo paese l responsabilità e l’organizzazione di una macchina complessa che meriterebbe poteri e risorse straordinarie», si è lamentato il sindaco Boscotrecase Pietro Carotenuto intervenendo su ‘Il Mattino’. Solo in tarda serata il ‘seggio mobile’ è arrivato in diversi comuni. 

lunedì, 21 Settembre 2020 - 13:20
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