Campania, nuove regole per i matrimoni: niente limiti ai partecipanti, ma stop a balli e buffet. Ai tavoli non più di 6 persone


Da un lato cede alle richieste del mondo del wedding, degli alberghi e della ristorazione di fare saltare il limite dei 20 partecipanti a qualsiasi tipo di festa (dal matrimonio al battesimo, passando per lauree e compleanni), ma dall’altro mette le strutture con le spalle al muro scaricando addosso loro ogni responsabilità per eventuali casi di contagio tra i partecipanti e conserva quel numero massimo di 6 commensali per ogni tavolo che non fa dormire i ristoratori e che complicherà, non poco, la disposizione dei partecipanti soprattutto agli eventi di nozze.

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca firma la tanto attesa ordinanza n. 76 che va a modificare la numero 75, quella, per intenderci, che ha mandato sull’orlo di una crisi di nervi tantissime coppie che avevano già rinunciato al matrimonio nei mesi del lockdown e avevano rifissato la nuova data a ottobre; quella, ancora, che suonava come una mannaia economica per un settore che ha già pagato a caro prezzo la chiusura delle attività nei mesi bui dell’emergenza sanitaria.

Ebbene, in questa nuova ordinanza, De Luca cancella il tetto dei partecipanti ma introduce nuove disposizioni per i titolari delle strutture e soprattuto conserva una serie di divieti che dimezzeranno la festa. Per essere chiari, non sarà possibile effettuare il servizio buffet, ma neanche il cosiddetto ‘mezzo buffet’: si procederà solo con il servizio a braccio. Viene mantenuto anche il limite dei 6 commensali per tavolo, con con eccezione per i soli tavoli cui siedano tutti soggetti conviventi. Tradotto: addio al tavolo ‘grande’ degli amici. Questa disposizione rischia adesso di complicare i piani delle strutture che dispongono di sale più piccole e che compensano con tavoli magari anche da 10.

Confermato, infine, il divieto di balli e di ogni forma di assembramenti tra i partecipanti: al massimo si potrà sgambettare sotto il tavolo. A queste disposizioni si aggiungono obblighi per i titolari delle strutture: nel provvedimento si stabilisce la nomina di «di un responsabile, chiamato a rispondere personalmente della attuazione di tutte le misure di sicurezza e di prevenzione del rischio di contagi nelle cucine e in tutte le fasi di preparazione e somministrazione dei cibi, nonché nelle attività dei camerieri e del personale di sala»; si stabilisce, ancora, la nomina «di un responsabile, chiamato a rispondere personalmente della osservanza delle norme di distanziamento interpersonale e delle altre norme di sicurezza da parte dei partecipanti al ricevimento».

Ultimo, ma non meno importante, punto: le strutture dovranno comunicare «ogni sette giorni, il calendario degli eventi in programma nella settimana successiva, al fine di consentirne l’inoltro alle Forze dell’Ordine e al competente Dipartimento di prevenzione della ASL per i controlli di rispettiva competenza in ordine alla osservanza delle misure di prevenzione prescritte».

Leggi anche:
– Contrabbandiere con reddito di cittadinanza, 55enne arrestato: sequestrati 190 chili di sigarette
– Caso Gregoretti, il gup convoca Conte e 4 ministri (due ex): Salvini gongola. Incidente in aula per l’avvocato Bongiorno
– Ischia, violenza sessuale su una minorenne: fermati due giovani, uno ha 14 anni
– Roma, 28enne aggredito e picchiato da 2 fratelli perché non li invita a una festa
– Covid-19, figlio di un positivo utilizza scuolabus comunale: primo cittadino chiude tutte le scuole di Atena Lucana

sabato, 3 Ottobre 2020 - 20:52
© RIPRODUZIONE RISERVATA