Stop ai ristoranti in Campania dopo le 23, Confesercenti contro De Luca: «Come e chi aiuterà le imprese più penalizzate?»

vincenzo schiavo
Vincenzo Schiavo, Confesercenti Campania

La nuova ordinanza del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che limita l’attività di bar e ristoranti (e attività simili), fa storcere il naso agli imprenditori del settore.

A farsi portavoce del malessere della categoria è Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania, che chiede anche chiarimenti sul tipo di sostegno alle imprese che subiranno inevitabili ripercussioni economiche: «Ancora una volta ad essere penalizzato è il nostro commercio, senza che nel contempo si trovi la soluzione al vero problema, che è culturale, perché le persone si assembrano non certo a causa dei bar aperti dopo mezzanotte. Questa ordinanza mette in ginocchio la nostra economia, è il colpo di grazia per le nostre imprese». Per Schiavo non è limitando il lavoro delle attività di ristorazione a garantire una riduzione della diffusione del contagio.

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Piuttosto è lo Stato a dovere mettere in campo altre tipologie di interventi. «Lo Stato dovrebbe scendere in campo con tutti i mezzi che ha per far rispettare le regole e comminare le giuste sanzioni a chi trasgredisce. Fin qui evidentemente non ci è riuscito – aggiunge Schiavo – Ribadisco: non sono i ristoranti, ad esempio, che creano assembramenti ma il senso civico delle persone. Chi ci assicura che, una volta chiuso il locale alle 23 o alle 24, le persone non si raggruppino, come già accade, in piazza o per strada?».

Schiavo, infine, chiede anche di sapere in che modo saranno sostenute le imprese che accuseranno perdite economiche a seguito della nuova ordinanza del presidente della Regione Campania: «Pretendiamo, però, di avere immediate risposte su come le nostre attività possono far fronte alle spese. La Regione e il Governo ci dicano, subito, in che modo le nostre aziende, in queste condizioni, riusciranno pagare le tasse, ad affrontare gli impegni con le banche, a sostenere le spese di fitto e di fornitura e ad onorare gli stipendi dei dipendenti».

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lunedì, 5 Ottobre 2020 - 17:06
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