Amianto alla Montefibre di Verbania, la Cassazione annulla la sentenza di assoluzione degli ex dirigenti

giudice martello

La III sezione penale della Cassazione ha annullato la sentenza della Corte d’Appello di Torino che aveva assolto gli ex dirigenti della Montefibre, l’azienda chimica di Verbania chiusa nel 1983. Erano accusati di omicidio colposo e lesioni gravissime, per le morti e le malattie professionali dovute all’esposizione all’amianto, di 12 dipendenti dello stabilimento di Verbania Pallanza.

«E’ una vittoria storica – commenta Laura Mara, avvocato delle due parti civili ricorrenti, Medicina democratica e Aiea (Associazione italiana esposti amianto) – il processo dovrà essere rifatto da una nuova sezione della Corte d’Appello di Torino».

A Verbania si producevano fibre poliammidiche, l’amianto era presente come materiale di coibentazione nei macchinari della lavorazione del nylon. «Con questa sentenza – dice Fulvio Aurora, responsabile delle vertenze giudiziarie di Medicina democratica e Aiea – confidiamo che si apra una pagina nuova per il riconoscimento sia delle responsabilità di chi non ha tutelato, a suo tempo, la salute dei lavoratori, sia del nesso di causalità tra l’amianto e l’insorgenza di patologie gravissime e mortali come il mesotelioma».

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giovedì, 8 Ottobre 2020 - 20:26
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