I magistrati tornano alle urne per il rinnovo dell’Anm dopo il caso Palamara: 5 liste in campo, c’è una new entry


Sono 7100 i magistrati aderenti all’Associazione nazionale magistrati che hanno deciso di votare alle elezioni del 18, del 19 e del 20 ottobre prossimi per il rinnovo degli organi dirigenti. Si tratta all’incirca del 77% dei complessivi iscritti. Il voto per la prima volta sarà telematico e due giorni fa è scaduto il termine per accreditarsi.

Ovviamente non è detto che tutti quelli che lo hanno fatto voteranno effettivamente in un’elezione che è a forte rischio astensionismo, dopo il terremoto che ha investito la magistratura sull’onda del caso Palamara.

Proprio il caso Palamara ha determinato il ritorno alle urne dell’Anm. Le forti tensioni all’interno della magistratura hanno provocato, nel maggio scorso, le dimissioni del presidente Luca Poniz (di Area) e del segretario Giuliano Caputo (Unicost). Le ragioni delle dimissioni sono state diverse, ma hanno reso necessarie il rinnovo dei quadri ‘dirigenti’. Poniz e Caputo sono tuttavia rimasti al loro posto senza però ‘poteri politici’: la giunta uscente traghetterà l’Anm sino alle urne.

In campo ci saranno cinque liste di candidati. «Quattro ‘tradizionali’ e una nuova», come ha sottolineato qualche giorno fa Poniz. Nello specifico le liste sono state da Unicost, Area Democratica per la Giustizia, Autonomia&Indipendenza e Magistratura Indipendente. In particolare Mi partecipa alle elezioni con una lista unitaria assieme al Movimento per la Costituzione – fondato da alcuni fuoriusciti da Unicost – quali l’ex segretario di Unicost Enrico Infante e l’ex vicepresidente dell’Anm Antonio Sangermano.

La ‘new entry’ delle liste è ‘Articolo Centouno-Lista per il Cdc’, tra i cui candidati c’e’ Andrea Reale, giudice di Ragusa, in passato esponente del direttivo dell’Anm con ‘Proposta B’, composto da toghe indipendenti dalle correnti. Sono pochi gli attuali componenti del ‘parlamentino’ che hanno deciso di ricandidarsi: lo farà il presidente Anm uscente Poniz (Area), così come i rappresentanti di Giunta Alfonso Scermino (Unicost), Giovanni Tedesco (Area) e il giudice del tribunale civile di Roma Silvia Albano (Area, ex esponente della Giunta dell’Anm).

Nella lista di Autonomia&Indipendenza compare infine il nome dell’ex consigliere del Csm Aldo Morgigni, mentre in quella di Magistratura Indipendente c’è quello di Giuseppe Spadaro, presidente del tribunale per i minorenni di Bologna.
Con le elezioni verranno eletti i 36 membri del direttivo: rimarranno in carica per i prossimi 4 anni. Tra questi saranno scelti gli esponenti della Giunta.

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lunedì, 12 Ottobre 2020 - 19:49
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