Coronavirus in Campania, mini-lockdown a Monte di Procida. A Sorrento parchi, centri sportivi e oratori chiusi

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(foto Kontrolab)

Stop alle attività sportive non agonistiche in strutture pubbliche, parchi e parchi gioco chiusi e così anche i centri per gli anziani, gli oratori e il mercato settimanale che si svolge il martedì. E’ la decisione del sindaco di Sorrento Massimo Coppola, messa ieri nero su bianco in un’ordinanza che arriva dopo l’aumento di contagi nella cittadina e in tutta la penisola sorrentina.

«A causa della situazione di emergenza, ed in accordo con le altre amministrazioni della penisola sorrentina – spiega il neo sindaco di Sorrento – ho emanato questo provvedimento che contiene misure necessarie per rispettare le normative sanitarie. La salute dei sorrentini viene al primo posto».

Non si tratta comunque della prima ordinanza anti-contagio presa da un sindaco in Campania, Regione in cui rispetto agli scorsi giorni si è avuto un calo dei casi (635 su 7720 tamponi). Diverse le situazioni sotto costante monitoraggio, come quella della Rsa di Napoli in cui si sono registrati 48 positivi, tra cui 28 anziani e 8 suore, le cui condizioni ad oggi non destano allarme e sono in miglioramento. O come il caso di Monte di Procida dove il sindaco Giuseppe Pugliese, che ha confermato che i positivi in città sono 62 collegati alla festa di nozze con 200 tra invitati e personale della struttura che ospitava la festa, ha emanato una nuova ordinanza restrittiva. La preoccupazione di ulteriori contatti con familiari e con gli ambienti di lavoro ha spinto Pugliese a bloccare gran parte delle attività fino a domenica prossima 18 ottobre, prolungando un precedente provvedimento che scadeva oggi. Rimarranno, dunque, chiuse le scuole pubbliche e private, i circoli ricreativi, le sale gioco e scommesse, i parchi pubblici e varrà il divieto di attività sportive ed amatoriali. In più è imposta la chiusura di centri estetici e barbieri. Non solo, imposto a tutti gli esercizi commerciali di sottoporre titolari e dipendenti a test molecolari per verificare eventuali positività. Infine la raccomandazione a tutti i cittadini che hanno preso parte a cerimonie pubbliche e private antecedenti il 9 ottobre di osservare l’isolamento domiciliare per 14 giorni in attesa di effettuare i tamponi.

E se a Bacoli il sindaco Josi Gerardo della Ragione ha denunciato un positivo che passeggiava per le strade del centro storico, preoccupazione c’è anche a Somma Vesuviana dove le scuole restano chiuse e il sindaco Salvatore Di Sarno ha scritto al Prefetto di Napoli chiedendo l’intervento del corpo militare della protezione civile dopo l’incremento in città dei casi di persone positive, che solo ieri ha fatto registrare 36 nuovi casi, portando ad 89 il numero di contagiati attivi sul territorio.

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mercoledì, 14 Ottobre 2020 - 09:30
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