Caso Davigo, la Commissione del Csm: «Deve andarsene». Ma il laico dei 5Stelle si astiene. Ora tocca al plenum

L'ex pm di Mani Pulite Piercamillo Davigo

Il ‘nodo’ sulla permanenza di Piercamillo Davigo in magistratura, e in particolare al Csm, nonostante il raggiungimento del tetto dell’età pensionabile sarà sciolto la prossima settimana. Lunedì 19 ottobre, si riunirà il plenum. La Commissione Verifica Titoli si è già espressa pochi giorni fa ed ha approvato una delibera con la quale, a maggioranza, si è proposto che Davigo – che il 21 ottobre compirà 70 anni – debba lasciare Palazzo dei Marescialli.

A favore della proposta della maggioranza hanno votato la presidente Loredana Micciché e la consigliera Paola Braggion, entrambe di Magistratura Indipendente, la corrente di cui è stato un esponente lo stesso Davigo prima di fondare il gruppo di Autonomia e Indipendenza. Si è astenuto il laico del M5S Alberto Maria Benedetti.

«La questione è complessa e merita di essere approfondita – ha spiegato all’Ansa Benedetti – E la complessità della questione non riguarda soltanto ragioni giuridiche ma anche ragioni diverse sul funzionamento del Csm, la messa in sicurezza dei suoi provvedimenti e della loro validità. C’è una valutazione complessiva che mi ha indotto in questa fase, quella della Commissione, a tenere un atteggiamento di astensione. Mentre in plenum naturalmente potrei anche decidere di votare in un senso o nell’altro».

giovedì, 15 Ottobre 2020 - 19:12
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