Covid, in Campania superata la soglia dei mille contagi ma è boom di tamponi. L’Anci sui tamponi: «Tempi lunghi»

Coronavirus Test
(foto Kontrolab)

Con i laboratori privati autorizzati a effettuare i tamponi ai privati cittadini, schizza il numero dei test effettuati. E con essi cammina di pari passo il numero delle persone positive. Anche se, e il dato non è di poco conto, i positivi presentano sempre più spesso sintomi scarsi o alcun sintomi.
Il bollettino del giorno sulla diffusione del Coronavirus diramato dall’Unità di Crisi della Regione Campania restituisce numeri che, ad un primo impatto, fanno temere il peggio, ma che a ben guardare non sono peggiori di quelli che hanno caratterizzato la prima ondata dell’emergenza sanitaria.

I nuovi casi positivi sono 1.127, un numero mai così alto da quando è scoppiato il contagio. E, tuttavia, il dato va letto in combinazione col numero dei tamponi effettuati: esaminati 13.780. Anche in questo caso si tratta di un numero elevatissimo che sino ad oggi non si era mai visto. A questi due dati, l’Unità di Crisi ha aggiunto anche delle postille che non trovavano posto nei mesi primi mesi dell’emergenza: i sintomatici sono 72, mentre gli sintomatici sono 1.055 soggetti. La particolarità di questa precisazione fa seguito al tentativo del governatore Vincenzo De Luca di tenere in equilibrio la tensione per i contagi con la necessità di spiegare il perché, nonostante gli annunci, non si va ancora in direzione del lockdown minacciato durante una delle ultime dirette Facebook. Ultimi dati: si sono registrate oltre 317 guarigioni e nove decessi, avvenuti negli ultimi cinque giorni ma registrati soltanto oggi.

La Campania è la seconda regione per numero di nuovi positivi. In cima c’è sempre la Lombardia che ne ha 2.067. Al terzo posto vi è il Piemonte con 1.033. Il Veneto ne ha 600, il Lazio 594, la Toscana 581, secondo i dati del ministero della Salute.

Sullo sfondo dei dati relativi al contagio si agita la protesta dell’Anci Campania in relazione all’esecuzione dei tamponi. In una lettera del presidente Carlo Marino (sindaco di Caserta), inviata al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e al coordinatore dell’Unità di crisi regionale Italo Giulivo, l’Anci lamenta «una sorprendente lacuna organizzativa delle Asl sul fronte della somministrazione dei tamponi e della tempestiva trasmissione via email dei risultati ai soggetti esaminati, alcuni dei quali attendono anche una settimana prima di ottenerli».

«Nonostante fosse da giorni evidente che ci sarebbe stato un afflusso enorme di cittadini presso i laboratori pubblici – scrive Marino – l’approccio organizzativo alla soluzione del problema da parte delle Asl è stato negligente, con ritardi inconcepibili che hanno sollevato le giuste critiche dei cittadini, sconcertati e arrabbiati da tanta sciatteria, e la severa censura dell’opinione pubblica. Siamo in una situazione in cui il servizio fornito dalle Asl appare allo sbando, non trovando di meglio che scaricare le proprie inefficienze sui sindaci a cui fanno costantemente riferimento i cittadini preoccupati per l’aggressione del Covid e non sapendo a che santo votarsi, finanche per prendere un semplice appuntamento telefonico per la somministrazione dei tamponi».

Il presidente di Anci Campania spiega che «occorre quindi cambiare rapidamente marcia, riprogrammando subito questo servizio. In primo luogo è necessario coinvolgere direttamente i sindaci, primari attori della sanità sul territorio comunale, attraverso la diretta e immediata notifica dei soggetti positivi e non più attraverso il servizio di prevenzione Asl che appare in grave ritardo». «Inoltre – conclude – è necessario che i direttori generali delle Asl mettano in atto da subito una forte sinergia con i sindaci al fine di creare un lavoro comune e non, come è stato finora, un costante e inappropriato trasferimento di responsabilità scaricate sulle spalle dei primi cittadini».

giovedì, 15 Ottobre 2020 - 17:45
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