Covid, Conte in Senato: «Non escluse misure più restrittive». Altri aiuti per le imprese colpite dalla crisi

giuseppe conte
Conte durante l'informativa alla Camera dei Deputati

Ai cittadini e a precise categorie economiche spettano nuovi sacrifici, ma il Governo interverrà con un sostegno economico anche immediato. A breve inoltre potrebbero esserci nuove restrizioni.

Il premier Giuseppe Conte spiega in Senato l’ultimo Dpcm firmato il 18 ottobre e che contiene le nuove misure per il contenimento del virus e lo fa a pochi giorni da un nuovo decreto, previsto per il 25 ottobre, in cui l’esecutivo dovrebbe provvedere a mettere ordine tra le diverse ordinanze emanate dalle Regioni e introdurre nuove misure.

«Già in questi ultimi giorni – ha detto il premier – alcune Regioni hanno promosso l’iter per misure più restrittive, è concluso l’iter per la Lombardia ed è in corso per la Campania e non possiamo escludere ulteriori aggiornamenti».

«Voglio sottolineare – ha dichiarato – che nei mesi successivi alla fase più acuta della pandemia non abbiamo mai abbassato la guardia: l’Italia è stata la nazione che per prima con coraggio e determinazione ha deciso di chiudere e il paese più prudente anche nelle riaperture. Nonostante i tanti passi in avanti fatti non potevamo e non dovevamo considerarci in un porto sicuro, mentre il contagio nel mondo si moltiplicava».

«Siamo consapevoli che ai cittadini chiediamo sacrifici – ha continuato – Ancora una volta siamo costretti a compiere una sofferta operazione- I principi che muovono oggi il governo sono sempre gli stessi, quelli che ci hanno permesso di superare la situazione nel passato: massima precauzione, adeguatezza e proporzionalità».

La sofferta operazione è il lockdown soft previsto nell’ultimo decreto del presidenze del Consiglio che ha posto nuove regole su scuola, ristorazione, movida, sport amatoriali e di contatto. Un lockdown che colpisce la vita dei cittadini limitandone le uscite, ma su cui Conte insiste: «No agli spostamenti non necessari, no alle attività superflue. Servono piccoli ulteriori sacrifici per evitarne di più onerosi».

Rispetto proprio alla movida e al ruolo dei sindaci che ha scatenato non poche polemiche dopo la diffusione della bozza, poi ‘smussata’, del Dpcm del 18 ottobre, Conte ha chiarito: «Abbiamo ascoltato le preoccupazioni dei sindaci sulla carenza di personale, per questo è stata predisposta la direttiva del Viminale ai prefetti che assicura piena operatività di questa misura in accordo con le autorità locale».

Rispetto alle conseguenze economiche di questo decreto, che riguardano soprattutto bar e ristoranti, Conte annuncia misure di sostegno «per dare ossigeno al Paese» ma anche la proroga della sospensione delle cartelle esattoriali all’inizio del 2021 e la predisposizione di un fondo di 4 miliardo per le attività colpite dalla crisi.

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mercoledì, 21 Ottobre 2020 - 17:00
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