Il Covid preme sull’Italia: 15.199 nuovi casi, Lombardia e Campania in crisi. Ricciardi: «Napoli e Milano fuori controllo»

Coronavirus

Nelle ore in cui il premier Conte interviene in Senato e chiede «sacrifici» agli italiani per evitare «chiusure generalizzate e diffuse su tutto il territorio nazionale, per evitare di pervenire all’arresto delle attività produttive e lavorative, per evitare la chiusura delle scuole e degli uffici pubblici», arriva l’ultimo bollettino sulla diffusione del contagio.

Ed è un bollettino che spaventa gli esperti, tanto da spingere Walter Ricciardi, professore di Igiene all’Università Cattolica e consigliere del ministro della Salute, a spingere per misure più drastiche soprattutto laddove il virus sembra correre veloce. «Milano e Napoli sono ormai fuori controllo, l’epidemia non può essere contenuta, non si può più tracciare, ma va mitigata – avverte durante il suo intervento al ‘Forum Pulire 2020’ – Nell’arco di 30 giorni si avrà la saturazione dei posti letto, Roma non lo è ancora ma a giorni si potrà trovare nella stessa situazione, come il Piemonte e alcune zone della Liguria».

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Per Ricciardi l’unica da strada da percorrere è quella dei «lockdown locali»: «Sono estremamente necessarie nelle aree metropolitane o a livello provinciale, perlomeno per arrestare l’aumento dei casi – ha spiegato – Il virus si comporta con una crescita lineare, poi ha un’impennata brusca raddoppiando ogni due o tre giorni e dobbiamo intervenire dove non riusciamo più a tracciare i casi. Teniamo presente che la pandemia si risolve quando anche l’ultimo Paese può registrare zero casi per 40 giorni consecutivi». Non solo: Ricciardi è dell’idea che «le palestre vanno chiuse», anche se il gestore rispetta tutti i protocolli, questo «perché ogni giorno ci vanno milioni di persone e all’interno degli ambienti chiusi le persone si avvicinano. Lo dimostrano studi scientifici, più o meno incosciamente ci si avvicina. In quel contesto devi prendere una decisione ma non la puoi prendere guardando solo al tuo orticello». Le decisioni, ha concluso Ricciardi, «vanno prese al momento giusto e non quando è troppo tardi. Perché se le prendiamo quando sfilano le bare, la popolazione le accetterà perché è spaventata ma significa che andavano prese 3 o 4 settimane prima». 

Intanto i singoli presidente di Regione e il Governo stesso tengono sotto controlli i dati della Protezione civile. Che, anche oggi, non fanno ben sperare. Nelle ultime 24 ore, su scala nazionale, si sono registrati 15.199 nuovi casi, contro i 10.874 di ieri, per un totale di 449.648. Aumenta il numero di decessi che va dagli 89 di ieri ai 127 di oggi, con il totale delle vittime da inizio emergenza che arriva quindi a 36.832. Aumenta anche il numero dei tamponi che va dai 144.737 di ieri ai 177.848 di oggi. Dal bollettino quotidiano del ministero della Salute si apprende inoltre che il totale dei dimessi/guariti è di 257.374 (+2.369), mentre il totale degli attuali positivi sale a 155.442 (+12.703). Al momento sono 9.057 (+603) i ricoverati con sintomi, mentre in terapia intensiva si trovano 926 persone (+56). Sono poi 145.459 le persone che si trovano in isolamento domiciliare. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, le Regioni dove è  stato registrato il maggior numero di nuovi casi sono la Lombardia (4.125), seguita da Piemonte (1.799), Campania (1.760), Veneto (1.422), Lazio (1.219).

Entrando nel dettaglio, i nuovi casi in Lombardia sono 4.125, con il totale che balza a 134.604. Venti i morti nelle ultime 24 ore per un totale di 17.123 deceduti. I nuovi contagiati sono raddoppiati rispetto a ieri quando sono stati 2.023. I tamponi effettuati oggi sono stati 36.416.

Anche in Campania le cose non vanno meglio. Nelle ultime 24 ore sono stati 1.760 rispetto ai 1.312 di ieri. I tamponi effettuati sono stati 13.878 contro i precedenti 10.205. I morti sono 11, deceduti tra il 17 ed il 20 ottobre ma registrati nella giornata di ieri. Proprio la situazione della Campania, e in particolare quella dei posti letto, è al centro dei uno scontro tra la Regione e la Rai. La trasmissione di Rai 3 “Cartabianca” ha mandato in onda un servizio denunciando l’esaurimento dei posti letto, servizio poi ripreso dal TgR Campania. Ebbene, l’Unità di crisi per la gestione dell’emergenza Covid in Campania ha annunciato, in una nota, l’invio di un esposto «alla procura di Napoli ed alla commissione di Vigilanza Rai» in merito, è scritto, «al clamoroso falso e ad una vergognosa truffa mediatica che si è consumata ieri sera nel corso della trasmissione di Rai 3 “Cartabianca”, che ha mandato in onda un servizio, ripreso oggi dalla TGR Campania, sul presunto e falso esaurimento dei posti letto». 

mercoledì, 21 Ottobre 2020 - 17:44
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