Scuole chiuse per Covid, ‘schiaffo’ di Italia Viva a De Luca. Faraone: «In Campania il governatore ha fatto una scelta sbagliata»

Davide Faraone (Italia Viva)

L’alleanza regionale non impedisce a Italia Viva di rivolgere critiche al governatore campano Vincenzo De Luca sulla gestione di queste delicata fase dell’emergenza sanitaria. Lo schiaffo è arrivato dall’aula di Palazzo Madama attraverso le parole del presidente dei senatori Iv Davide Faraone, intervenuto in replica al premier Giuseppe Conte sul nuovo Dpcm contenente le misure anti contagio. Conte ha chiarito, nel suo discorso, la centralità della scuola «asse portante» della comunità ribadendo la necessità che la scuola resti aperta, pur seguendo la nuova flessibilità chiesta alle scuole superiori in termini di ingressi in aula e didattica a distanza. In Campania, come è noto, dal 16 ottobre i portoni degli istituti scolastici sono chiusi e si studia a distanza. Iniziativa intrapresa con l’ordinanza numero 81 che viene apertamente criticata dal rappresentante dei senatori renziani.

«Abbiamo detto  – ha dichiarato Faraone – che le scuole devono restare aperte e dobbiamo mantenere la promessa, contro le decisioni prese in modo sbagliato dal governatore della Campania. Ora però – ha aggiunto –  lo Stato faccia la sua parte: agiamo per trovare soluzioni di contrasto al dilagare della pandemia, ci servono risorse, troviamole».

Nel corso della sua replica alle parole di Conte, Faraone ha chiesto inoltre «coerenza dall’opposizione tra l’applauso dell’aula e una risposta positiva alla richiesta di condivisione delle responsabilità: ora alle parole seguano i fatti».

«Noi con questo Dpcm abbiamo compiuto una scelta responsabile che ha tenuto insieme due esigenze: la necessità di non fare un nuovo lockdown e quella di mantenere in sicurezza il Paese. Noi ora non ci possiamo permettere di sbandare e dobbiamo tenere la barra dritta: il Parlamento, signor presidente del Consiglio, è pieno di Mandrake, ma va dato atto a lei e a noi di Italia Viva di aver agito in modo equilibrato, premiando i sacrifici degli italiani per mettere in sicurezza sanitaria le proprie attività e garantendo il principio sacrosanto che deve valere per tutti: chi è in regola può e deve restare aperto, e congelando gli aumenti delle tasse e le cartelle esattoriale: avremmo altrimenti raccolto il Paese col cucchiaino».

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giovedì, 22 Ottobre 2020 - 09:22
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