Coronavirus, cento scienziati scrivono a Conte e Mattarella: «Subito misure drastiche per evitare 500 morti al giorno»


Mentre le piccole e medie imprese stanno finendo l’ossigeno e mentre a Milano e a Napoli i ristoratori si ribellano al coprifuoco (anche Torino scenderà in piazza), gli scienziati tornano ad invocare misure drastiche sperando di spingere il premier Giuseppe Conte a superare gli indugi. Nell’ultimo discorso al Paese, il presidente del Consiglio dei ministri aveva lasciato intendere come un nuovo lockdown generale fosse una misura estrema spiegando che non vi sono le condizioni economiche per sostenere tutti coloro che subiranno i danni provocati della chiusura.

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Ebbene, per cercare di vincere le resistenze di Conte, oltre cento scienziati hanno deciso di lanciare un appello sia a Conte che al presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinché si prende la dura decisione. «Come scienziati, ricercatori, professori universitari riteniamo doveroso ed urgente esprimere la nostra più  viva preoccupazione in merito alla fase attuale di diffusione della pandemia da Covid-19», scrivono i ricercatori, riferendosi alle stime diffuse dal fisico Giorgio Parisi, secondo le quali il raddoppio nei decessi che si sta osservando ogni settimana potrebbe portare in breve a 400-500 morti al giorno».  

I ricercatori condividono la proposta di Parisi di «assumere provvedimenti stringenti e drastici nei prossimi due o tre giorni» e «il necessario contemperamento delle esigenze dell’economia e della tutela dei posti di lavoro con quelle del contenimento della diffusione del contagio deve ora lasciar spazio alla pressante esigenza di salvaguardare il diritto alla salute individuale e collettiva sancito nell’art. 32 della Carta costituzionale come inviolabile». 

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venerdì, 23 Ottobre 2020 - 12:59
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