Lockdown, si corre ai ripari: aiuti raddoppiati per chi ha chiuso. Rateizzazione dei debiti anche per i morosi

Uno striscione di protesta contro la chiusura delle attività

Il Governo tenta di arginare la protesta contro il lockdown accelerando l’iter per arrivare all’approvazione del Dpcm ‘Ristoro’ contenenti indennizzi economici per le categorie colpite da una crisi senza precedenti. Una ‘manovra’ da 5 miliardi Già oggi, 27 ottobre, il premier Giuseppe Conte incontrerà i rappresentanti dei settori in lockdown totale o parziale (gestori di palestre e piscine, di cinema e teatri e sale da gioco, ristoratori, centri benessere e termali) per ascoltare le richieste degli imprenditori. Dopo l’incontro, dovrebbe riunirsi il Consiglio dei Ministri per l’approvazione del nuovo pacchetto di aiuti che sarà rimodulato rispetto a quelli che sono stati elargiti nel corso della prima fase dell’emergenza sanitaria, a marzo-aprile.

Entrando nel merito del nuovo Dpcm, secondo quanto emerge saranno previsti benefici ‘automatici’ per i settori in difficoltà attraverso il bonifico diretto sul conto corrente da parte di Agenzia per le Entrate di una somma doppia rispetta a quella percepita a giugno e a fondo perduto per chi ha dovuto chiudere del tutto la propria attività. Per i ristoratori viene invece confermato al 100% l’importo percepito nei mesi scorsi. Uno dei punti principali del provvedimento è evitare ‘click day’ o lungaggini burocratiche: non si dovrà dimostrare la perdita del fatturato o compilare moduli, non ci saranno soglie minime ma un tetto massimo di 150mila euro. Nello stesso pacchetto di misure saranno previsti interventi anche per gli albergatori, che restano aperti ma stanno subendo una forte crisi per l’assenza di turismo. Idem per i lavoratori dello spettacolo.

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Torna il credito di imposta per gli affitti, che riguarderà due mensilità, mentre per i lavoratori si intende inserire nel decreto un’estensione della cassa integrazione di sei settimane per arrivare a fine anno.

Un capitolo a parte riguarda invece il Fisco. L’ipotesi allo studio del Governo è di una nuova moratoria delle cartelle esattoriali e di una rateizzazione anche per coloro che sono decaduti dal beneficio senza l’obbligo di pagamento in unica soluzione. Sul punto il Governo è diviso tra chi propone questa linea e chi invece tifa per una rottamazione totale delle cartelle.

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martedì, 27 Ottobre 2020 - 08:59
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