Tentata concussione, anche il Riesame boccia l’inchiesta su Nespoli: ‘no’ all’arresto dell’ex senatore

L'ex senatore Vincenzo Nespoli

L’inchiesta per tentata concussione sull’ex senatore ed ex sindaco di Afragola Vincenzo Nespoli non convince neppure il Riesame. Dopo il ‘no’ alla richiesta di arresti domiciliari arrivato dal giudice per le indagini preliminari Valentina Giovanniello del Tribunale di Napoli Nord, l’altro giorno la procura della Repubblica di Napoli Nord (pm Patrizia Dongiacomo) ha incassato il secondo ‘due di picche’ dai giudici della Libertà ai quali era stato presentato il ricorso.

A pronunciarsi è stata la dodicesima sezione penale (presidente Luigi Esposito, a latere Maria Brunetti Pierri e Cettina Scognamiglio). A Nespoli – considerato uomo macchina della Lega in Campania – erano contestate due ipotesi di tentata concussione in concorso con Camillo Giacco (nipote di Nespoli e assessore all’Ambiente) e Vincenzo Chiauzzi (dirigente del settore finanziario e della polizia municipale locale), nonché una turbativa d’asta riguardante la gara per l’affidamento del servizio polifunzionale per disabili. Rispetto alle contestazioni di tentata concussione, il Riesame ha ribadito la carenza dei gravi indizi mentre rispetto alla turbativa d’asta è stato dichiarato inammissibile il ricorso per «genericità dei motivi». 

I fatti al centro dell’inchiesta ruotano attorno alla ditta che nell’estate del 2018 si occupava della gestione dei rifiuti. Secondo la procura furono esercitate pressioni su una funzionaria per la risoluzione del contratto e per la predisposizione di una nuova gara relativa alla progettazione del piano di compostaggio. In cambio sarebbe stato garantito alla funzionaria di rimanere in servizio ad Afragola ed evitare il trasferimento verso una sede disagiata. Nespoli, che era già fuori dall’amministrazione comunale, avrebbe esercitato le pressioni – a dire della procura – forte del suo ascendente sul Comune. Dopo la decisione del Riesame, la difesa – rappresentata dall’avvocato Rosario Pagliuca – solleciterà una «motivata istanza affinché avanzi richiesta di archiviazione». «La vicenda – ha concluso il legale – costituiva un vero e proprio processo alle intenzioni censurando l’operato squisitamente politico del Nespoli che, benché non impegnato in prima persona, svolge d anni politica attività sul territorio nell’interesse dei cittadini di Afragola». 

A fine febbraio Nespoli è stato condannato a 8 anni per riciclaggio e bancarotta fraudolenta della Sean Immobiliare spa (per 10 milioni di euro) all’esito di un dibattimento che si è trascinato per anni. 

mercoledì, 28 Ottobre 2020 - 14:14
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