Violenze su ex moglie, Depp perde la causa contro il Sun. E la Warner Bros lo scarica: non sarà in ‘Animali fantastici’

Johnny Depp
Johnny Depp / foto tratta dalla pagina Facebook ufficiale di Johhnny Depp

Lui ha sempre respinto le accuse, ma lo scorso 2 novembre la giustizia britannica gli ha dato torto e ora arrivano anche le prime devastanti ripercussioni sulla sua carriera cinematografica. Johnny Depp, uno degli attori hollywoodiani più amati dal grande pubblico grazie alle sue incredibili doti recitative, ha dovuto rinunciare al ruolo del perfido Grindelwald nel terzo atteso episodio della saga ‘Animali Fantastici e dove trovarli’ ispirata ai romanzi di JK Rowling, la scrittrice di Harry Potter. Il passo indietro gli è stato imposto dalla Warner Bros dopo la sentenza dell’Alta Corte di Londra per una vicenda collegata al caso delle violenze domestiche attribuitegli dall’ex moglie Amber Heard.

Depp aveva presentato una denuncia per diffamazione contro il tabloid Sun, che nel 2018 gli aveva affibbiato in un articolo l’etichetta di “picchiatore” coniugale. Nel respingere la causa intentata dall’attore (che dovrà pagare 2,2 milioni d’euro cin spese legali), il giudice Andrew Nicol, dell’Alta Corte di Londra, ha definito «sostanzialmente vera» l’accusa rivolta dal Sun: «Ho raggiunto questa conclusione avendo esaminato nel dettaglio 14 episodi presentati dalla difesa (del tabloid)» a giustificazione di quanto scritto su Depp, oltre che sula base di alcune ammissioni sostanziali fatte dallo stesso “denunciante”, ha sottolineato Nicol durante la lettura della sentenza. Gli avvocati di Amber Heard si sono detti ovviamente compiaciuti del verdetto britannico, commentando di «non esserne sorpresi« e di volerne utilizzare le conclusioni per far leva anche sulle successive partite legali nell’arena della giustizia Usa.

Altrettanto soddisfatti il giornalista autore dell’articolo che accusava Depp e la News Group Newspapers (NGN), casa editrice del tabloid Sun che fa capo a Rupert Murdoch, un cui portavoce ha elogiato il ruolo svolto nel processo dall’attrice in veste di testimone: «Gli abusi domestici – il suo commento – non devono mai essere silenziati e noi ringraziamo il giudice per la sua attenta valutazione dei fatti, nonché Amber Heard per il coraggio con cui ha deposto in aula’».

Di avviso opposto, viceversa, il team legale di Johnny Depp che ha subito presentato appello contro una sentenza definita «perversa quanto sconcertante».«Si tratta di un giudizio talmente inconsistente che sarebbe ridicolo non contestare», si legge in un duro comunicato emesso dallo studio legale Schillings.
Nell’attesa di tornare in aula Johnny Depp risente però dei primi pesanti contraccolpi sulla sua carriera.

sabato, 7 Novembre 2020 - 01:24
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