Campania, il delirante scontro tra sindaco e governatore è alla resa dei conti. DeMa getta ombre sui dati, De Luca: «Querelo»

di Bianca Bianco

Lo scontro istituzionale che sta infiammando la Campania nelle ultime settimane, in un periodo in cui la Regione avrebbe invece bisogno di unione di intenti e sinergia, è arrivato alle sue estreme conseguenze nella tarda serata di ieri quando, con un post sui suoi profili social, De Luca ha sbottato e annunciato di voler querelare per diffamazione il sindaco di Napoli. E’ l’epilogo a un botta e risposta che va avanti da giorni: da un lato De Magistris, ospite fisso di alcune trasmissioni televisive sui canali nazionali (solo ieri in mattinata era su Canale5 e la sera da Bianca Berlinguer a Cartabianca su Rai 3), che fa l’opinionista sulla situazione sanitaria a Napoli e in Campania sempre implicitamente accusando la Regione, e il governatore che dalla piazza virtuale di Facebook arringa le folle e attacca il primo cittadino del capoluogo arrivando a definirlo come uno che si fa usare dalle tv alla stregua di uno «scemo del paese».

Un’immagine triste delle istituzioni campane, da qualunque lato la si voglia guardare. Mentre forze dell’ordine e Prefettura lavoravano per mappare la metropoli e indicare cosa chiudere per evitare questi maledetti assembramenti delle folle incuranti delle raccomandazioni a stare a casa, i due principali rappresentanti della Campania se le danno di santa ragione tra tv e social.

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La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’intervista resa ieri da DeMa a Mattina 5 e poi a Bianca Berlinguer nel giorno in cui veniva confermata la ‘zona gialla’ per la Campania: «La situazione – ha dichiarato – è drammatica e sottostimata con i dati formali. C’è qualcosa che non va, i conti non tornano». E ancora: «Nelle prossime 48 ore prenderò dei provvedimenti clamorosi per far capire al Governo che in Campania c’è una situazione molto seria. C’è un giallo in Campania».

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Accuse dirette, da parte di un ex magistrato che senza nemmeno girarci intorno dà la stura ad illazioni gravissime: quelle che i dati che vengono inviati al ministero per alimentare l’algoritmo e decidere la mappatura del rischio siano ‘truccati’ da parte della Campania. Accusa cui De Luca reagisce a stretto giro sui social, contribuendo a fomentare quella che ormai è un clima da stadio tra cittadini pro o contro i due politici campani: «Continua la campagna di aggressione mediatica contro la Campania – tuona De Luca –  C’è da rimanere esterrefatti di fronte alle parole e alle tesi campate in aria ascoltate da vari interlocutori nella trasmissione del servizio pubblico  Cartabianca. Di fronte a queste falsità non resta che la querela per diffamazione».

Questo per restare alla tarda serata di ieri, quando il redde rationem si è concretizzato in tutta la sua delirante inopportunità. Si dovrà attendere oggi, forse domani, le prossime settimane, per assistere ad altre puntate di questa indigeribile telenovela sulla pelle dei campani.

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mercoledì, 11 Novembre 2020 - 08:38
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