Con l’attacco a Di Maio De Luca ‘sporca’ il piano del Pd per il sindaco di Napoli. Il ministro: «La gente paga i suoi errori»

Luigi Di Maio

Con la sua diretta del venerdì, Vincenzo De Luca spara ad alzo zero su Luigi Di Maio e il Movimento Cinque Stelle e, di riflesso, mette in una posizione scomoda il ‘suo’ Partito democratico napoletano che, in vista delle prossime elezioni per sindaco di Napoli, non disdegnava (e non disdegna) l’idea di un ‘campo largo’ capace di includere pure i grillini. L’attacco diretto a Luigi Di Maio, ma anche l’avere evidenziato la necessità – a suo avviso – che l’attuale Governo vada a casa perché «fatti salvi 3-4 ministri» è «impossibile ogni collaborazione» con chi è portatore di «volgarità, sciacallaggio e cafoneria», hanno riacceso un vecchio fronte di conflitto che sembrava essere rientrato dopo le Regionali in Campania. 

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Il ministro degli Esteri, infatti, non ha atteso molto per replicare all’attacco diretto alla sua persona, accusando De Luca, in buona sostanza, di essere la causa dei ‘mali’ dei napoletani e della Campania, nonché il responsabile della probabile ‘zona rossa’ della regione. «Sembra che ieri in conferenza Stato-Regioni il Presidente De Luca abbia improvvisato una sceneggiata napoletana rifiutando ogni tipo di aiuto del governo, dai militari al supporto di medici e ospedali fino alla protezione civile – ha commentato – Sembra che per lui in Campania vada tutto bene e che non ci sia bisogno di aiuti. In Campania c’è chi muore da solo accasciato nei bagni degli ospedali o chi viene persino curato in auto. Non so se il presidente De Luca stia nascondendo qualcosa, ma di certo non serviva attendere i dati per dichiarare la massima allerta in Campania viste le scene di questi giorni nei pronto soccorso. Il problema è che a pagare i suoi errori non è lui in persona, ma sono i campani, tra l’altro è la mia terra, la mia gente. Questo il governo non può permetterlo (…) Spettano sicuramente a De Luca le responsabilità di aver malgovernato la sanità campana negli ultimi anni».

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Nessun accenno da parte di Di Maio al confronto pubblico invocato da De Luca con toni sprezzanti. «Ribadisco l’invito a questo soggetto (Di Maio, ndr) a un confronto pubblico in diretta tv, sperando che non faccia di nuovo il coniglio», aveva detto De Luca. 

Le parole del governatore della Campania non sono andate giù anche a LeU. Il senatore Francesco Laforgia ha parlato di «situazione in Campania fuori controllo anche sul piano istituzionale» e ha puntato l’indice contro l’atteggiamento di De Luca spiegando che «in questo momento non collaborare e scaricare le colpe sul Governo é da irresponsabili». 

venerdì, 13 Novembre 2020 - 18:24
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