Calabria, Strada tirato per la giacchetta: M5S pone l’aut aut per la nomina, sì anche da Renzi. Ma il Governo temporeggia


E’ un vero corpo a corpo quello che si sta consumando anche all’interno del Governo per la nomina di Gino Strada, chirurgo milanese fondatore di Emergency, a commissario della Sanità in Calabria. Il presidente della Commissione parlamentare antimafia, il grillino Nicola Morra, guida la linea del Movimento Cinque Stelle che vuole a tutti i costi una svolta nella gestione commissariali nella funestata Regione (finita nella zona rossa) attraverso l’indicazione di un nome super partes e fortemente simbolico come quello di Strada. Ieri Morra ha addirittura posto l’aut aut all’esecutivo: o si piazza il padre di Emergency al vertice della Commissione Sanità (la nomina, come noto, spetta al Governo), o i grillini non voteranno il decreto Calabria che allunga la gestione commissariale.

Una vera e propria ‘bomba’ lanciata in giorni in cui il dibattito sulla Sanità calabrese è più che mai acceso. A farlo divampare è stata l’intervista della trasmissione televisiva Titolo V di rai Tre all’ex generale ed ex commissario Saverio Cotticelli. Un’intervista in cui ammise di non sapere di dover redigere il Piano antiCovid, seguita dalle sue dimissioni e da una nuova, surreale, intervista a La7, e dalla nomina di un nuovo capo della Commissione: Giuseppe Zuccatelli. Ma proprio sulla nomina di Zuccatelli, che oggi alla stampa dichiara candidamente di non volersi dimettere, la maggioranza si è divisa. La nomina di Zuccatelli a quanto pare è sostenuta dal Pd ma apertamente osteggiata dai Cinque Stelle e soprattutto subito finita nel tritacarne delle polemiche a causa delle dichiarazioni del neo commissario che hanno scatenato una nuova ondata di critiche e polemiche che ha contribuito a creare il caos in una Regione che oggi più che mai merita chiarezza, trasparenza, scelte decisive nell’ambito dell’amministrazione del settore sanitario.

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Ecco come è spuntato fuori, dunque, un nome di garanzia come quello di Gino Strada che sta però diventando, a dispetto della sua riservatezza e del suo contegno, l’ennesimo baluardo tirato per la giacchetta dalla politica nazionale e non. Sul nome di Strada interviene infatti anche Matteo Renzi che chiede venga «subito nominato commissario». «Se davvero è disponibile a fare il commissario per la sanità in Calabria – scrive il leader di Italia Viva su facebook –  il Presidente del Consiglio e il Ministro della Sanità possono fare una sola cosa per rimediare al pasticcio Cotticelli/Zuccatelli: firmare oggi stesso la nomina di Gino Strada a commissario per la sanità in Calabria. Accompagnarlo fisicamente a Catanzaro. E dargli tutti i poteri. La sanità calabrese è in condizioni che non si possono raccontare: dare carta bianca a Gino Strada non è la soluzione. Ma è un ottimo inizio. Perché Strada è un uomo che non guarda in faccia nessuno: guarda negli occhi tutti, ma non guarda in faccia nessuno. E per la Calabria c’è bisogno di una persona così. Subito». Sulla stessa linea la presidente del Gruppo Misto Loredana De Petris che chiede «un segnale forte e potente di cambiamento».

E Gino Strada? Il medico ha confermato di essere stato contattato dal Governo e non si è tirato indietro, ma ha precisato: «Non ho avuto altri contatti formali. Non sarò un candidato di facciata, accetterò solo se ci sarà una seria proposta di cambiamento». Il fondatore di Emergency dunque potrebbe dire sì all’incarico e diventare commissario alla Sanità calabrese, ma solo se avrà reale incidenza nelle scelte. Un orientamento, il suo, che non sorprende. Riuscirà il Governo a decidere, senza dilaniarsi e a scegliere in fretta e al meglio per la Calabria?

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lunedì, 16 Novembre 2020 - 10:34
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