Napoli, il Pd ‘isola’ De Luca e tenta il sorpasso per il candidato sindaco. Siani, Ruotolo e Boccia strigliano il governatore

Paolo Siani e Sandro Ruotolo (foto Kontrolab)
Paolo Siani e Sandro Ruotolo (foto Kontrolab)

Adesso che Vincenzo De Luca è in difficoltà nella gestione dell’emergenza Coronavirus, adesso che il ministero della Salute ha confinato la Campania in ‘zona rossa’ sconfessando nei fatti la favola del ‘miracolo’ tanto decantata per mesi dal governatore, il Partito democratico prende il coraggio a due mani e prova a liberarsi dalla morsa di De Luca per la scelta del candidato a sindaco di Napoli. Nella città partenopea si vota nel 2021 e, come è noto, il presidente della Regione Campania punta(va) ad avere voce in capitolo sulla scelta del successore di Luigi de Magistris. E così, probabilmente, sarebbe stato se De Luca non si fosse ritrovato, da un giorno all’altro, contestato e ‘isolato’, dando di sé un’immagine ben diversa dal condottiero autoritoritario e acclamato che a settembre è stato riconfermato senza margini di dubbi alla guida della Regione Campania.

Adesso invece il Partito democratico vede ribaltato il rapporto di forza con il governatore e intende sfruttare il momento per imporre il ‘suo’ candidato e per imporlo anche a De Luca. Del resto non è una novità che il feeling tra De Luca e il ‘suo’ Pd non sia dei migliori: basti pensare che, prima dell’esplosione dell’emergenza, i ‘dem’ stavano cercando in tutti i modi di silurare De Luca per la guida della Regione, privilegiando invece un accordo col Movimento Cinque Stelle. Poi non se n’è fatto niente, ché l’incredibile consenso riscosso nei mesi bui del Covid ha inevitabilmente imposto al Pd di tenersi stretto De Luca, rinunciando all’alleanza coi pentastellati praticata invece altrove e soprattutto in alcuni comuni. Dal canto suo De Luca contava sull’incredibile successo alle regionali, personale e della sua lista ‘De Luca presidente’, per mettere il Pd con le spalle al muro anche per la scelta del sindaco. Ma, stavolta, il governatore dovrà fare un passo indietro.

Il Pd non è disposto a difenderlo a spada tratta. Anzi, proprio in questi giorni roventi della Campania piombata in zona rossa proprio dal Pd si sono levate critiche, neppure velate, all’inquilino di Palazzo Santa Lucia. Quando venerdì scorso, De Luca – in diretta Facebook – ha criticato aspramente il Governo, prendendosela in modo particolare con l’ala grillina, tanto da arrivare a chiederne le dimissioni, dal Pd vi è stata una pronta levata di scudi. Il primo primo a prendere le distanze dal pensiero deluchiano è stato il segretario del Pd Napoli Marco Sarracino che ha ribadito come questo sia un “Governo di garanzia» in un momento storico tanto importante. Ma l’affondo più duro è arrivato da due parlamentari napoletani del Pd, Paolo Siani e Sandro Ruotolo, che in una nota congiunta hanno accollato in capo a De Luca e al sindaco Luigi de Magistris le responsabilità di un disastro cui Roberto Speranza ha dovuto mettere una pezza.

«Bene ha fatto il ministro Speranza a decretare la Campania zona rossa – è l’incipit della nota diramata sabato –  Le ulteriori restrizioni potevano essere prese dal presidente della Regione e dal sindaco di Napoli. Ma non lo hanno fatto preferendo insultarsi pubblicamente a vicenda mentre la situazione sanitaria andava fuori controllo e le tensioni sociali rischiano drammaticamente di esplodere». Come dire: sia il sindaco che il governatore avrebbero potuto e dovuto fare di più ma non l’hanno fatto. Rispetto all’attacco di De Luca al Governatore, Siani e Ruotolo hanno definito l’attacco «irresponsabile, indipendente dal posizionamento politico».

Bordate a De Luca sono arrivate, l’altro giorno, anche dal ministro Francesco Boccia che, intervistato dal Corriere della Sera, ha osservato: «Alcune Regioni hanno allestito ospedali militari e Covid hotel anche quando non servivano. Mentre altri governatori hanno perso tempo in video di propaganda. La gente sa benissimo di chi è la responsabilità per le immagini vergognose che arrivano dagli ospedali di Napoli». 

lunedì, 16 Novembre 2020 - 12:58
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