Milano mette al bando le sigarette: dal 2021 vietato fumare all’aperto. Regole e paletti per migliorare la qualità dell’aria

divieto di fumo

La svolta milanese sul divieto di fumo all’aperto era stata annunciata già nel gennaio scorso e dall’inizio del prossimo anno sarà realtà. Con 25 voti favorevoli e otto contrari (4 astenuti e due non hanno partecipato al voto), il Consiglio comunale di Milano ha approvato il Regolamento per la qualità dell’aria che introduce, tra le altre cose, il divieto di fumare all’aperto tranne che in luoghi isolati a partire dal primo gennaio del 2021.

Nello specifico il divieto si applicherà alle fermate dei mezzi pubblici, ai parchi, ai cimiteri e alle strutture sportive, come gli stadi. Per quanto riguarda parchi e aree verdi, tuttavia, il divieto non sarà totale, ma sarà condizionato dalla distanza tra il fumatore e altre persone: divieto nelle aree verdi, «salvo in luoghi isolati dove sia possibile il rispetto della distanza di 10 metri da altre persone» si legge infatti nell’emendamento che ha modificato il testo originale, che prevedeva il divieto totale nei polmoni verdi della città. 

La modifica ha suscitato malumori nell’area verde della maggioranza: «Retromarcia anche sul fumo nei parchi – ha commentato Carlo Monguzzi, consigliere del PD -. Il sindaco aveva detto e scritto nella sua delibera che sarebbe stato vietato il fumo nei parchi, ma il Consiglio ha votato la retromarcia, cioè si può fumare ma distanziati di 10 metri. Non si fuma nei parchi di Parigi, New York, California, Seul, Sydney, Lettonia e Macedonia. Siamo proprio il fanalino di coda delle città virtuose e green. Se questa è la risposta all’emergenza climatica siamo fritti». Dal primo gennaio 2025 il divieto di fumo sarà esteso a tutte le aree pubbliche all’aperto. 

Il divieto (per ora) non si estende, invece, agli spazi esterni dei locali di ristorazione o bar come invece accade negli Stati Uniti: negli Usa è impossibile consumare un pasto seduti nello spazio all’aperto di un locale e poi accendere una sigaretta. 

Il Regolamento per la qualità dell’aria introduce ovviamente anche altre novità: divieto di installare nuovi impianti a gasolio e biomassa per il riscaldamento degli edifici e, a partire dal 1 ottobre 2022, sarà vietato utilizzare gasolio anche negli impianti di riscaldamento già esistenti. Viene regolamentato l’utilizzo di legna per alimentare i forni delle pizzerie che a partire dal 1 ottobre 2023 dovrà essere di “classe A1”: per una verifica sulla qualità ambientale dei forni a legna presenti nelle pizzerie milanesi viene anche avviato un censimento che sarà effettuato entro il 1 marzo 2021. Per quanto riguarda gli esercizi commerciali sarà obbligatorio tenere le porte chiuse entro il 1 gennaio 2022. E’ prevista una deroga per i negozi che fanno uso delle cosiddette “lame d’aria” non riscaldate elettricamente, con larghezza superiore a quella della porta, con flusso al suolo minore di 2m/sec o che adegueranno le lame d’aria esistenti entro il 1 giugno 2022.

venerdì, 20 Novembre 2020 - 11:42
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