Calabria, veti incrociati sulla nomina del commissario: no del M5S a Mostarda. L’ex prefetto di Reggio pronto ad accettare

Luigi Varratta

Si apre uno spiraglio per la nomina del nuovo commissario ad acta della Sanità calabrese. Luigi Varratta, ex prefetto di Reggio Calabria, ha dato la propria disponibilità al Governo a sedere sulla poltrona che fino a 15 giorni fa è stata dell’ex generale Saverio Cotticelli e che è finita poi al centro di un balletto di nomi per nulla edficante: in due settimane se ne è andato Cotticelli, lo ha sostituito Giuseppe Zuccatelli che ha però subito dovuto rassegnare le dimissioni, è stato indicato Eugenio Gaudio ma anche lui ha detto addio il giorno dopo. Un vero e proprio rebus che potrebbe essere risolto nelle prossime ore.

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«Ho dato la mia disponibilità a fare il commissario della sanità in Calabria – ha infatti affermato Varratta all’Adnkronos – Sono stato contattato come altri candidati, ma non so se oggi sarò chiamato. So che deve essere presa una decisione e ci sono diversi nomi che sono stati vagliati e valutati. Sono un uomo delle Istituzioni e sono pronto a dare il mio contributo, conosco la Calabria perché ci sono stato 4 anni tra Crotone e Reggio». Sul fatto che molti hanno rinunciato ad andare in Calabria «la situazione è delicata e difficile – avverte Varratta – Non entro nel merito delle decisioni di altre persone, leggo quello che viene scritto sui giornali».

Questa schiarita arriva dopo che nell’ultimo Consiglio dei ministri che doveva valutare la nomina si era risolto con una fumata nera. In lizza c’era Narciso Mostarda, vicino a Pd e Leu, il cui nome però sarebbe definitivamente saltato per il veto dei 5 Stelle che vedevano nella sua scelta una ‘nomina politica’ anche alla luce del ruolo di ex assessore in quota Pd a Frosinone.

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mercoledì, 25 Novembre 2020 - 10:50
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