Covid, rigidi controlli a Napoli. Lamorgese schiera 70mila militari, Miozzo del Cts invoca denunce penali come segnali

Luciana Lamorgese
Il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese

Non solo sarà, come ha dichiarato Conte nell’ultima conferenza stampa, un «Natale diverso» perché tante famiglie resteranno divise a causa delle misure anti-Covid contenute nel Dpcm e le vacanze (sulla neve o all’estero) saranno impossibile, ma sarà anche un periodo natalizio fatto di rigidi controlli allo scopo di evitare che le regole anti-Covid vengano violate.

Dopo le numerose proteste che si sono levate sia dal fronte politico ma soprattutto dai social, il ministro dell’Intero Luciana Lamorgese ha apertamente preso posizioni in difesa del cosiddetto ‘Dpcm Natale’ e ha annunciato che nelle settimane di maggiore rigore i controlli saranno rigidi, quasi a volere ‘avvertire’ i tanti critici che sui social hanno anticipato l’intenzione di non curarsi dei divieti di spostamenti pur di trascorrere il Natale in famiglia. Il ministro ha ‘smarcato’ 70mila militari affinché affianchino le forze dell’ordine. Saranno controlli fatti «con grande equilibrio – ha spiegato ieri a ‘Live in Courmayeur’ su SkyTg24 – nel momento in cui teniamo aperti i negozi, lo facciamo anche per salvaguardare un certo tipo di economia». Dunque, garantisce il ministro non vi sarà una «militarizzazione delle città», ma la parola d’ordine sarà intervenire sugli assembramenti.

Nella circolare inviata dal Viminale ai prefetti, si chiede attenzione alle «principali arterie di traffico e sui vari nodi delle reti di trasporto» per monitorare gli spostamenti delle persone. Spostamenti per i quali servirà l’autodichiarazione. Ai prefetti viene poi chiesto di predisporre «mirati servizi di controllo del territorio, specie in prossimità delle festività natalizie, dedicando particolare attenzione alle aree di maggiore affollamento».

Dal Comitato tecnico scientifico, tuttavia, continuano ad invocare il pugno duro durante il periodo natalizio. Intervistato da Il Messaggero e poi dai Rai3, il coordinatore del Cts Agostino Miozzo ha ribadito la necessità di inasprire le sanzioni per chi violerà le norme: «Se si ferma un soggetto e questo produce un’autocertificazione che ad una verifica risulta falsa, non puoi dargli solo la multa di 300 euro: devi perseguirlo effettivamente, con una denuncia per falso in atto pubblico. Solo così non c’è il rischio si prendano sotto gamba le misure».

domenica, 6 Dicembre 2020 - 18:38
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