Campania, i negozi riaprono e la camorra bussa con le bombe: distrutto negozio a Casoria, si segue la pista dell’estorsione


La chiusura, lunga, imposta dalle norme del Dpcm per le ‘zone rosse’, l’attesa del passaggio di ‘girone’ della Campania nella fascia arancione e la possibilità, finalmente, di riaprire i battenti e provare a salvare, economicamente parlando, il mese di dicembre.

Il titolare del centro Progress luxury di Casoria in via Marconi, grosso punto vendita di abbigliamento, guardava con speranza a questa nuova settimana di lavoro, la prima dopo quasi un mese di stop provocato dall’emergenza sanitaria da Coronavirus. E, invece, stanotte la camorra ha soffocato le sue speranze. Lo ha fatto piazzando una bomba che ha provocato ingenti danni all’attività, e ha colpito – di riflesso – anche i due negozi accanto e fatto letteralmente tremare gli appartamenti che si trovano al piano di sopra. 

L’esplosione si è verificata intorno all’1.55 di stanotte. Sventrata la saracinesca, danneggiati anche il muro esterno e i negozi (non oggetto del raid) di Wycon e Piazza Italia. Danneggiate anche alcune automobili parcheggiate nelle vicinanze. Nessun danno importante, invece, è stato arrecato agli appartamenti sovrastanti: personale tecnico del Comune e dai vigili del fuoco ha compiuto le dovute verifiche sulla staticità e ha così scongiurato l’evacuazione dello stabile.

Sul posto sono giunto i carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna che hanno anche acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza. La prima pista battuta, date le modalità del raid, è quella della ritorsione della camorra, che potrebbe essersi ‘vendicata’ per il diniego, da parte dei commercianti, a pagare il pizzo. Ma i titolari, dal canto loro, hanno negato di avere subito richieste di denaro e minacce. 

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lunedì, 7 Dicembre 2020 - 10:54
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