Esame farsa a Luis Suarez, si dimette la rettrice dell’Università per Stranieri di Perugia: «Sempre operato con onestà»

Giuliana Grego Bolli, ex rettrice dell'Università per Stranieri di Perugia

Prima investita dalle critiche, poi toccata dal provvedimento di sospensione disposto dalla Procura di Perugia, la rettrice dell’Università degli Stranieri di Perugia Giuliana Grego Bolli ha deciso di rassegnare le dimissioni. Troppa pressione mediatica e investigativa per il cosiddetto ‘caso Suarez’, la storia del presunto esame ‘farsa’ al calciatore uruguaiano Luis Suarez che avrebbe dovuto ottenere la cittadinanza italiana per poter essere acquistato dalla Juventus e per questo avrebbe effettuato un esame facile con la complicità, sostengono gli inquirenti guidati dal procuratore capo Raffaele Cantone, dei vertici dell’Ateneo. Secondo l’impianto accusatorio, a Suarez sarebbe stata offerta una corsia preferenziale, nonostante la scarsa conoscenza dell’italiano, attraverso un test facilitato. Nell’indagine risultano indagati anche Fabio Paratici, dirigente della Juventus, e gli avvocati Luigi Chiappero e Maria Turco e un’ordinanza di applicazione della misura cautelare interdittiva della sospensione per otto mesi dall’esercizio del pubblico ufficio è stata emessa per la rettrice, per il direttore generale Simone Olivieri, per la professoressa Stefania Spina e il componente della commissione “Celi Immigrati” Lorenzo Rocca.

Giuliana Grego Bolli era rettrice dell’Università per gli Stranieri dal giugno del 2018, ha comunicato la propria decisione al ministro dell’Università Gaetano Manfredi specificando di non voler più riattendere il risultato del ricorso al Tribunale del riesame, come precedentemente comunicato, e di dimettersi immediatamente a tutela dell’Ateneo.

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In una lettera pubblica Grego Bolli sottolinea «di avere sempre operato con onestà e correttezza» e di affrontare «oggi queste dimissioni a testa alta e con serenità». «I miei due anni di Rettorato – scrive ancora – sono stati innegabilmente sfidanti, ho cercato di affrontarli con energia, coraggio e dignità, anche quando mi sono trovata di fronte a situazioni imprevedibili, gravi, complesse da affrontare e difficili da gestire, a livello istituzionale e personale. Ma il costo che ho pagato e sto pagando in termini di conseguenze non mi genera rimorsi o lamentele, nella consapevolezza che un lavoro istituzionale comporta anche questo tipo di prezzo».

«Cari tutti ho comunicato questa mattina al Ministro dell’Università e della Ricerca le mie dimissioni da rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, e contestualmente ho comunicato all’Ufficio competente le mie dimissioni da dipendente di questo Ateneo, per raggiunti limiti contributivi, il 01-03-2021 – esordisce Grego Bolli – Ritengo doveroso anteporre, in un momento complesso e difficile, il bene dell’Ateneo, risorsa importante per il Paese, per il nostro territorio e la nostra città di Perugia, al mio legittimo diritto di difesa che continuerò ad esercitare più liberamente come privato cittadino, nella consapevolezza di avere sempre operato con onestà e correttezza».

«Sono grata all’Università per Stranieri – prosegue – per le opportunità che mi sono state offerte negli anni e alle quali ho risposto mettendo a disposizione dell’Istituzione le mie competenze, il mio impegno costante, portando a termine gli obiettivi che mi erano stati assegnati e ottenendo risultati importanti in quello che è sempre stato il mio interesse scientifico, didattico e organizzativo: la valutazione delle competenze linguistiche nella prospettiva scientifico disciplinare del Language Testing».

«Affronto oggi queste dimissioni a testa alta e con serenità, nella convinzione di avere operato ogni giorno, degli oltre miei 40 anni di servizio, nell’esclusivo interesse dell’Ateneo – rivendica Grego Bolli – con grande attaccamento all’Istituzione che sono onorata di aver potuto servire in questi anni. Ogni mia azione, in questo lungo arco di tempo, è stata solo e unicamente rivolta al bene dell’Ateneo».

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lunedì, 14 Dicembre 2020 - 12:21
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