Manovra, nel 2021 aumenta la tariffa per la revisione auto. Il Governo vara uno sconto ma i fondi non basteranno per tutti

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Tra gli emendamenti introdotti dal Governo nella Manovra di bilancio, spunta l’aumento di 9,95 euro della revisione dei veicoli. Una misura che è stata introdotta per venire incontro ai titolari delle officine che si occupano di revisione, per i quali la tariffa, come ha ribadito l’associazione di categoria Cna, è ferma da 13 anni nonostante un aumento dei costi sostenuti. In pratica, secondo l’ultimo emendamento introdotto entro 30 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio, e quindi dal gennaio del 2021, la tariffa relativa alla ‘revisione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi’ – che era ferma dal 2007- sarà ritoccata in aumento di 9,95 euro. Attualmente l’importo è di 45 euro, mentre l’automobilista paga 66,80 euro visto che si calcolano Iva, diritti e costo del bollettino del conto corrente. Nella sostanza, con questo emendamento si impone un aumento del 22% sulla tariffa e del 15% sull’importo effettivo versato dall’automobilista.

C’è però una ‘scappatoia’ che consentirà di non far pesare questo aumento sul consumatore e nello stesso tempo di accontentare le officine. Per un periodo di tre anni, prevede infatti la norma, ci sarà un buono equivalente proprio a 9,95 euro e che sarà riconosciuto ai proprietari di auto sottoposta a revisione, per un solo veicolo e per una sola volta. Entro trenta giorni il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture renderà con decreto possibile l’attuazione di questo meccanismo affidato agli stessi titolari delle officine di revisione, così da non dover gravare sui proprietari di auto che non dovrebbero chiedere bonus.

L’unico vero problema collegato a questo emendamento, sta nella mancanza di fondi. In base alla legge le risorse stanziate sono di 4 milioni di euro per 2021, 2022 e 2023, ma calcolando già solo il numero di auto in circolazione (39,5 milioni), e le auto tra queste più vecchie (oltre 31 milioni), e il fatto che la revisione si compie a quattro anni dalla immatricolazione e poi ogni due anni, ci si rende conto che i soldi non saranno sufficienti: i 12 milioni a disposizione coprono l’erogazione di 1,2 milioni di buoni per la revisione, quindi 400mila euro all’anno, e di fatto solo i primi a fare la revisione potranno godere di questo meccanismo di sconto. Un problema soprattutto per chi ha in famiglia più di un’automobile, perché il buono riguarda solo un veicolo.

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martedì, 22 Dicembre 2020 - 08:17
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