Covid, casi di contagio in aumento a Furore: il sindaco vieta le visite tra parenti


Un aumento dei casi nel comune di Furore, in provincia di Salerno, spinge il sindaco ad inasprire le già rigide misure contenute nel ‘decreto Natale’. Fino al 6 gennaio sarà vietato recarsi da amici e parenti per una visita, se non per motivi di necessità. E’ quanto disposto nell’ordinanza comunale firmata nel giorno di Santo Stefano.

La decisione è stata assunta dal sindaco Giovanni Milano dopo la segnalazione dell’Asl in merito a nuovi cittadini positivi e in considerazione dei «numerosi contatti stretti degli stessi che vanno verificati». Inoltre sono state estese anche ai giorni 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio le misure «già adottate dall’Autorità Governativa per i giorni prefestivi e festivi che ricorrono nel periodo natalizio». Disposta anche la chiusura del cimitero comunale e delle chiese, eccezion fatta per i funerali che dovranno essere celebrati in forma strettamente privata.

A lanciare il grido d’allarme nelle scorse ore è stato anche il delegato alla Sanità della Conferenza dei sindaci della Costa d’Amalfi, Andrea Reale. «Giungono notizie di comportamenti che potrebbero vanificare i sacrifici finora fatti», ha denunciato il sindaco di Minori. «Un sindaco ha dovuto adottare un’ordinanza restrittiva per fronteggiare i pericoli derivanti da un focolaio. In alcuni paesi si è ripresa l’attività di tracciamento disponendo tamponi. Basta con feste, tombolate, cene ed incontri con non conviventi. Basta da subito», ha concluso Reale.

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domenica, 27 Dicembre 2020 - 08:30
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